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LEGGE ELETTORALE/ Il giurista: ecco come disfarsi del Porcellum

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Questo sistema, secondo me, consente di rispondere alle esigenze della Corte Costituzionale perché al secondo turno chi supera il 50% dei voti avrebbe comunque il premio di maggioranza con un minimo di distorsione, rimanendo dentro i valori di una democrazia governante senza eccessive forzature. Ovviamente per rendere il sistema più razionale occorre poi modificare coerentemente la Costituzione perché, a norme costituzionali invariate, c'è il problema di un doppio ballottaggio distinto Camera e Senato, che comunque darebbe con tutta probabilità due risultati identici. Si tratta quindi di una soluzione ragionevole come legge ponte, ancor più sensata a regime, dove andrebbe però coordinata con altre modifiche, comprese quelle relative al potere di scioglimento che dovrebbe ruotare più sul Primo Ministro e meno sul Capo dello Stato, analogamente alle altre democrazie parlamentari.

Tornando alla questione della legge ponte, l’unica cosa che ha detto sin qui la Corte Costituzionale è che il sistema rischiava di essere dis-rappresentativo, e questa obiettivamente e gerarchicamente è l’emergenza più grave. Io pertanto partirei da qui. Se poi vogliamo cogliere l’occasione per risolvere anche un altro paio di cose, che andrebbero comunque risolte a regime, come introdurre una soglia di sbarramento al 4-5% o moltiplicare le circoscrizioni rendendole più piccole, va benissimo. Però dobbiamo stare attenti che le cose più importante non sono queste: la cosa più importante non è quanto si sbarra e come si eleggono i singoli parlamentari, ma come i cittadini determinano una scelta di governo, diritto che non può essere più negato a livello nazionale, quando è ormai ben radicato per comuni e regioni.

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COMMENTI
06/08/2013 - c.a. prof.ceccanti (cesare casali)

unica obiezione ma fondamentale per la rappresentatività: al primo turno si presentano per ipotesi il 50% degli iscritti alle liste al secondo il 30% al netto dei voti validi e nulli 25% avremmo un parlamento ed un governo che rappresenta una minoranza con evidenti conseguenze della tenuta sociale ed economica.

 
30/07/2013 - tra le altre cose (Paolo Facchini)

Se non ricordo male più di un partito di governo aveva in programma il superamento del sistema bicamerale puro: facciamolo.