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SENTENZA MEDIASET/ L’exit strategy di Berlusconi: interdetto per 18 mesi, poi si ricandida

C’è un’alternativa che che potrebbe riaccendere le speranze di Berlusconi: se la sentenza d’appello non sarà rinviata o annullata, la pena potrebbe essere ridotta a 18 mesi di interdizione

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C’è un’alternativa che, sin qui, non è ancora stata esplicitamente vagliata ma che potrebbe riaccendere le speranze di Berlusconi: se la sentenza d’appello che lo condanna a 4 anni di carcere (3 indultati) e 5 di interdizione dai pubblici uffici non sarà rinviata o annullata, potrebbe non essere necessariamente confermata. Antonello Mura, il pg, ha chiesto una rimodulazione della pena. E se l’interdizione fosse ridotta a 18 mesi, Berlusconi potrebbe tornare in Parlamento, alla guida di Forza Italia, addirittura prima che si concluda la legislatura. Se condannato a un anno e mezzo di interdizione, si dimetterebbe immediatamente dal Senato, in modo da far decorrere la pena fin da subito e trovarsi ai primi del 2015, quando si potrebbe tornare al voto, ad averla scontata. Così facendo, terrebbe in vita il governo, e non darebbe più ragioni ai falchi per farlo cadere. Trascorsi i 18 mesi, che tuttavia potrebbero essere anche 24 se la riduzione della pen sarà meno benevola, potrà facilmente ripresentarsi al voto. E, avendo deciso di non far cadere l’esecutivo, sarebbe indubbiamente premiato dalle urne. Pare che questo corso degli eventi sia pure quello auspicato da Napolitano, che non a caso, per dare un segnale distensivo, ha deciso di proseguire le sue vacanze in Trentino.

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