BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FARINAS/ Gianni Vattimo contesta il premio Sakharov al dissidente cubano: “Viva Castro!”

Pubblicazione:giovedì 4 luglio 2013 - Ultimo aggiornamento:giovedì 4 luglio 2013, 14.20

Infophoto Infophoto

Gianni Vattimo, filosofo ed eurodeputato, non ha digerito la consegna all'attivista cubano Guillermo Fariñas del Premio Sakharov. Si tratta di un riconoscimento alle personalità che si sono contraddistinte nella lotta contro il fanatismo, l’oppressione e la restrizione dei diritti fondamentali; esso prende il nome dal Nobel per Andreï Dmitrievitch Sakharov, l’inventore della bomba a idrogeno che, resosi conto degli effetti che avrebbe potuto sortire il suo lavoro, si impegnò affinché i popoli prendessero consapevolezza del pericolo della corsa agli armamenti nucleari. In parte ottenne soddisfazione, dopo la firma, nel 1963, del trattato contro i test nucleari. Ebbene: Fariñas, che si è contraddistinto, a Cuba, per 23 scioperi della fame per l’introduzione delle libertà di Internet, secondo Vattimo poteva pure riceverlo il premio: ma che il Parlamento europeo abbia deciso di concederglielo ritenendo Cuba una dittatura, questo no, non lo ha ritenuto accettabile. E così, uscendo dalla seduta plenaria, ha salutato le persone che incontrava con il pugno chiuso e urlando: “viva Castro”. «La considerazione di Cuba come uno stato totalitario è una posizione atlantica e oltranzista che l'Unione Europea dovrebbe al più presto abbandonare», ha dichiarato, tornando su tesi sostenuto da tempo. E’ sempre Vattimo, infatti, che sottolinea come «l’assistenza sanitaria per tutti è legge da decenni, mentre Obama fatica a farla accettare dal Congresso USA; sappiamo che medici, maestri, professori cubani operano al servizio di tutti i poveri dell’America Latina, che l’istruzione è libera e gratuita per tutti nell’isola; e che le restrizioni a cui ancora oggi il popolo cubano è soggetto (in termini di disponibilità di merci, di denaro convertibile, ecc.) sono solo conseguenza del feroce e immotivato embargo a cui l’isola è sottoposta da parte degli Usa». Poco importa, ovviamente, che il regime incarceri tuttora indiscriminatamente tutti coloro che ritiene “pericolosi” oppositori politici, generica categoria nella quale, solitamente, rientrano soprattutto i cattolici, gli omosessuali e i socialisti. Poco importa, inoltre, che la tortura nei confroti dei dissidenti sia ancora praticata in misura massiccia. Le affermazioni di Vattimo, in ogni caso, non sono passate inosservate. Pigi Battista, scrive su Twitter: «Vattimo insulta a Strasburgo un dissidente cubano, che buffone che è diventato, poveraccio». Mentre Pierangelo Ferrari, parlamentare del Pd, scrive: «in effetti, la cattedra esige istruzione non intelligenza».



© Riproduzione Riservata.