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GOVERNO LETTA/ Lupi: elezioni anticipate? Il Pd rispetti il patto sull'Imu

Pubblicazione:domenica 11 agosto 2013

Maurizio Lupi (InfoPhoto) Maurizio Lupi (InfoPhoto)

Sono molto stupito per il riesplodere delle polemiche di questi giorni, che sono il frutto delle tensioni all’interno del Pd che si sta preparando per il Congresso. Al momento della nascita del governo, da parte dei diversi partiti di maggioranza si erano poste delle priorità. Il Pdl ha sempre posto come priorità l’abolizione dell’Imu sulla prima casa. Dopo il rinvio del pagamento della prima rata, avevamo detto che entro il 30 agosto sarebbe stata abolita l’Imu sulla prima casa, eppure si sono riaccese le polemiche. Poiché come ho detto prima il governo durerà se attuerà i punti del suo programma, qui si sta discutendo di punti del programma e il Pdl è pronto a dare battaglia. Non vogliamo che tutto ciò si trasformi nell’ennesima delusione per i cittadini, che per tre mesi si sono sentiti dire che l’Imu sulla prima casa sarebbe stato abolito, e poi si ritrovano come al solito con tante promesse e nessun risultato concreto.

 

Ritiene possibile che i moderati di Pdl e Pd formino un cartello elettorale con Letta?

Sarebbe sbagliato strumentalizzare il lavoro che il governo sta compiendo. E’ un governo eccezionale nato in un momento senza precedenti, il cui compito è innanzitutto portare il Paese verso un ritorno alla crescita. Nello stesso tempo il ruolo dell’esecutivo è quello di creare un clima di pacificazione che permetta di tornare a confrontarsi sui contenuti e sui programmi anche a partire dalle diversità che esistono e che fanno la ricchezza dell’Italia. Più che pensare a una nuova aggregazione politica, dobbiamo pensare a fare ogni sforzo perché questo governo possa fare bene il proprio compito. E poi torneremo a confrontarci e a dividerci. D’altra parte io e Letta per anni abbiamo militato in due schieramenti diversi e ci siamo confrontati anche convintamente nel corso di numerose elezioni politiche. Ma abbiamo sempre dimostrato che anche quando governava l’uno o l’altro si poteva lavorare insieme nell’Intergruppo per la Sussidiarietà.

 

E’ favorevole al ritorno a Forza Italia e quale fisionomia avrà il nuovo partito?

Il ritorno a Forza Italia non può essere un ritorno al passato. Con la crisi della politica bisogna ripartire dalla ragione per cui Forza Italia è nata nel 1994. Tutto ciò è avvenuto con contenuti e proposte valoriali molto chiare. Siamo nati per riaffermare che lo Stato non è il padrone di tutto, ma è al servizio del cittadino, e che libertà, responsabilità e sussidiarietà sono gli elementi di contenuto di un’azione politica. E’ proprio da qui che dobbiamo ripartire.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
13/08/2013 - la politica è la difesa di una realtà concreta (Achille Cilea)

Che belle le affermazioni conclusive:"lo Stato non è il padrone ..... libertà,responsabilità,sussidiarietà sono gli elementi di contenuto di un'azione politica".Il problema è riuscire a dare -concretezza- a queste bellissime parole:come aiutiamo le popolazioni di un territorio (sussidiarietà) a farsi carico dei problemi quotidiani e suggerire soluzioni (responsabilità)che rendano possibile un "bene-essere" sul proprio territorio(libertà)? Occorre mettere mano ad una serie di interventi capaci di rendere effettiva l'uguaglianza cui tutti abbiamo diritto ma che nel meridione è vista sempre più come un'araba fenice. Buon lavoro (ce ne sarebbe tanto di necessario)al Ministro Lupi. Achille Cilea (Reggio Calabria)

 
12/08/2013 - Imu: non è che Letta prenda in giro? (Carlo Cerofolini)

Letta ha dichiarato che se cade il governo pagheremo sia l’Imu che altre tasse e che se invece rimane (idem?) sta studiando (!) il modo di superarla, pur dovendo far quadrare i conti. Ciò premesso e considerato che l’esecutivo è a trazione sinistro-tassaiola è chiaro che quasi sicuramente - specie in mancanza di taglio significativo della spesa pubblica – il risultato sarà che tutti poi pagheremo di più ed in modo molto più complicato e iniquo (ogni botte dà il vino che ha). Che non ci provino, perché i cittadini sono ultra stanchi di essere presi in giro e il Pdl non si presti al gioco!

 
12/08/2013 - Ninì Tirabusciò (Daniele Scrignaro)

Nel programma di Governo (http://governo.it/Presidente/Interventi/dettaglio.asp?d=70916) non si parla di “abolizione” dell’Imu sulla prima casa – bensì di «superare l'attuale sistema di tassazione» e il Pdl quel programma l’ha votato. Allora perché continuare a rivangare che «Il Pdl ha sempre posto come priorità l’abolizione dell’Imu sulla prima casa»? Forse, perché «intendiamo dare battaglia» e l’Imu è solo uno dei pretesti? E poi, qual è la «ennesima delusione per i cittadini», quali sono i cittadini che davanti anche solo a qualche centinaio di posti di lavoro in più rimarrebbero delusi perché non viene abolita l’Imu? Non chi è interessato al bene comune. Come si fa a credere che i politici del Pdl siano «nati per riaffermare che lo Stato non è il padrone di tutto, ma è al servizio del cittadino, e che libertà, responsabilità e sussidiarietà sono gli elementi di contenuto di un’azione politica» se anche in quella piccola vicenda del 5 per mille hanno distolto una sostanziosa fetta delle devoluzioni senza darne le motivazioni? Come si fa a prendere sul serio chi abbia taciuto sui tagli alla scuola paritaria quando il suo partito era al governo e li abbia ostracizzati quando sono saliti i “tecnici”? Di “mosse” alla Ninì Tirabusciò non se ne può più: identificano chi le fa e quale parte degli spettatori (per certo né la ragione, né il cuore) mirano a convincere per ottenere il consenso. Il fatto che un quinto (21,56%) degli elettori non abbiano avuto alternativa fa pensare.

 
11/08/2013 - priorità e pacta sunt servanda (antonio petrina)

Come commenta crippa si aspetti il pronunciamento della corte costituzionale prima di fare una legge pasticciata e si lavori sulle indicazioni della suprema corte: la fretta è mala consigliera anche sul programma che va rispettato e con l'abolizione dell'Imu prima casa salvo case di lusso,occorre battere sulla soluzione 8 di saccomanni per garantire ai comuni l'intero introito dell'imposta in ossequio all'art 119 Cost : ciò vale anche per la tares il cui gettito va garantito in toto ai comuni.

 
11/08/2013 - Il PdL rispetti la Corte Costituzionale (Giuseppe Crippa)

Se il governo fosse una squadra di calcio Lupi sarebbe un giocatore (penso ad un centrocampista capace di correre per novanta minuti ma non dotatissimo tecnicamente) e ai giocatori è richiesto di giocare non di indicare all’allenatore (Letta) cosa fare. Gli auguro quindi buon lavoro e la massima concentrazione nel settore, non facile, che gli è stato affidato. Detto questo, trovo aberrante difendere “il Porcellum” proponendo (piccole) modifiche che rendano inutile il prossimo pronunciamento della Corte Costituzionale su questa legge. Si attenda invece questo pronunciamento e se la legge fosse giudicata incostituzionale si ritorni, come previsto, alla legge precedentemente in vigore (“il Mattarellum”). Poi se questo Parlamento arrivasse a varare le ambite riforme costituzionali si legiferi di conseguenza anche in tema di legge elettorale, esattamente come propone Lupi.