BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

GOVERNO LETTA/ Lupi: elezioni anticipate? Il Pd rispetti il patto sull'Imu

Per MAURIZIO LUPI, il governo si salverà se svolgerà il compito per cui è nato: da un lato traghettare il Paese verso la ripresa della crescita, dall’altra creare un clima di pacificazione

Maurizio Lupi (InfoPhoto) Maurizio Lupi (InfoPhoto)

“Il governo Letta si salverà se svolgerà il compito per cui è nato: da un lato traghettare il Paese verso la ripresa della crescita, dall’altra creare un clima di pacificazione che permetta di tornare a confrontarci sui contenuti e sui programmi”. Lo afferma il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, in una fase di grave scontro tra i due principali partiti del governo delle larghe intese, che lascia il Paese nel caos e in un’incertezza di cui non si intravede la via d’uscita. Il centrodestra, colpito al cuore dalla sentenza di condanna del suo leader Berlusconi, torna a puntare i piedi su Imu e riforma della giustizia. Per azzerare l’Imu sulla prima casa non ci sono però le risorse, il dibattito sul ruolo della magistratura rischia di affondare il governo e sulla legge elettorale i partiti brancolano nel buio. Per Lupi, “svolgere il compito per cui è nato il governo significa anche rispettare il suo programma. Su molti temi siamo disposti a trovare un accordo, ma sull’Imu intendiamo dare battaglia”.

 

Ministro Lupi, quanto durerà il governo Letta?

In questo periodo dell’anno vanno di moda i meteorologi, ma non intendo improvvisarmi in questo ruolo. Lavoriamo perché il governo svolga il compito per cui è nato. Vogliamo dare concretamente segni e risposte affinché il Paese possa tornare a guardare con positività al suo futuro, ricominciando a crescere e a credere in sé stesso. Per fare questo abbiamo costituito un governo eccezionale, e se riuscirà a fare le cose per cui è nato andrà avanti, conquistandosi passo dopo passo tutto il tempo necessario per svolgere il lavoro che lo attende.

 

Dopo la condanna di Berlusconi, in che modo è possibile riformare la giustizia?

Il punto di partenza è comprendere che la riforma della giustizia non riguarda solo il Pdl o Berlusconi. Nel comunicato dopo la sentenza della Corte di Cassazione, Napolitano ha affermato che è giunto il momento per una riforma della giustizia. La sentenza della Cassazione ripropone in modo ancora più evidente un tema di riequilibrio tra i poteri, quello giudiziario e quello politico. Non però per un singolo cittadino ma per tutti i cittadini.

 

Riuscirete a trovare un accordo con il Pd sulla legge elettorale?

Insieme al Pd abbiamo dato l’urgenza alla necessità di approvare una legge elettorale. Abbiamo sempre detto che quest’ultima dovrebbe essere una conseguenza della riforma istituzionale. Se si sceglie per esempio un modello presidenziale con l’elezione diretta del capo dello Stato, la legge elettorale deve tenere conto di questo assetto, e lo stesso vale per altri modelli. A novembre la Corte costituzionale si pronuncerà sull’attuale legge elettorale, la quale va assolutamente modificata. In particolare occorre recepire le osservazioni che la Consulta aveva già fatto per quanto riguarda il premio di maggioranza. Si potrebbe lavorare nella duplice direzione di portare urgentemente una correzione all’attuale legge elettorale per intervenire sulle sue anomalie e mettersi al riparo. In una seconda fase si potrebbe iniziare a elaborare una legge elettorale più ampia e più seria, che rispecchi la nuova riforma istituzionale dello Stato.

 

L’Imu è diventato un nuovo terreno di scontro. Come se ne può uscire?


COMMENTI
13/08/2013 - la politica è la difesa di una realtà concreta (Achille Cilea)

Che belle le affermazioni conclusive:"lo Stato non è il padrone ..... libertà,responsabilità,sussidiarietà sono gli elementi di contenuto di un'azione politica".Il problema è riuscire a dare -concretezza- a queste bellissime parole:come aiutiamo le popolazioni di un territorio (sussidiarietà) a farsi carico dei problemi quotidiani e suggerire soluzioni (responsabilità)che rendano possibile un "bene-essere" sul proprio territorio(libertà)? Occorre mettere mano ad una serie di interventi capaci di rendere effettiva l'uguaglianza cui tutti abbiamo diritto ma che nel meridione è vista sempre più come un'araba fenice. Buon lavoro (ce ne sarebbe tanto di necessario)al Ministro Lupi. Achille Cilea (Reggio Calabria)

 
12/08/2013 - Imu: non è che Letta prenda in giro? (Carlo Cerofolini)

Letta ha dichiarato che se cade il governo pagheremo sia l’Imu che altre tasse e che se invece rimane (idem?) sta studiando (!) il modo di superarla, pur dovendo far quadrare i conti. Ciò premesso e considerato che l’esecutivo è a trazione sinistro-tassaiola è chiaro che quasi sicuramente - specie in mancanza di taglio significativo della spesa pubblica – il risultato sarà che tutti poi pagheremo di più ed in modo molto più complicato e iniquo (ogni botte dà il vino che ha). Che non ci provino, perché i cittadini sono ultra stanchi di essere presi in giro e il Pdl non si presti al gioco!

 
12/08/2013 - Ninì Tirabusciò (Daniele Scrignaro)

Nel programma di Governo (http://governo.it/Presidente/Interventi/dettaglio.asp?d=70916) non si parla di “abolizione” dell’Imu sulla prima casa – bensì di «superare l'attuale sistema di tassazione» e il Pdl quel programma l’ha votato. Allora perché continuare a rivangare che «Il Pdl ha sempre posto come priorità l’abolizione dell’Imu sulla prima casa»? Forse, perché «intendiamo dare battaglia» e l’Imu è solo uno dei pretesti? E poi, qual è la «ennesima delusione per i cittadini», quali sono i cittadini che davanti anche solo a qualche centinaio di posti di lavoro in più rimarrebbero delusi perché non viene abolita l’Imu? Non chi è interessato al bene comune. Come si fa a credere che i politici del Pdl siano «nati per riaffermare che lo Stato non è il padrone di tutto, ma è al servizio del cittadino, e che libertà, responsabilità e sussidiarietà sono gli elementi di contenuto di un’azione politica» se anche in quella piccola vicenda del 5 per mille hanno distolto una sostanziosa fetta delle devoluzioni senza darne le motivazioni? Come si fa a prendere sul serio chi abbia taciuto sui tagli alla scuola paritaria quando il suo partito era al governo e li abbia ostracizzati quando sono saliti i “tecnici”? Di “mosse” alla Ninì Tirabusciò non se ne può più: identificano chi le fa e quale parte degli spettatori (per certo né la ragione, né il cuore) mirano a convincere per ottenere il consenso. Il fatto che un quinto (21,56%) degli elettori non abbiano avuto alternativa fa pensare.

 
11/08/2013 - priorità e pacta sunt servanda (antonio petrina)

Come commenta crippa si aspetti il pronunciamento della corte costituzionale prima di fare una legge pasticciata e si lavori sulle indicazioni della suprema corte: la fretta è mala consigliera anche sul programma che va rispettato e con l'abolizione dell'Imu prima casa salvo case di lusso,occorre battere sulla soluzione 8 di saccomanni per garantire ai comuni l'intero introito dell'imposta in ossequio all'art 119 Cost : ciò vale anche per la tares il cui gettito va garantito in toto ai comuni.

 
11/08/2013 - Il PdL rispetti la Corte Costituzionale (Giuseppe Crippa)

Se il governo fosse una squadra di calcio Lupi sarebbe un giocatore (penso ad un centrocampista capace di correre per novanta minuti ma non dotatissimo tecnicamente) e ai giocatori è richiesto di giocare non di indicare all’allenatore (Letta) cosa fare. Gli auguro quindi buon lavoro e la massima concentrazione nel settore, non facile, che gli è stato affidato. Detto questo, trovo aberrante difendere “il Porcellum” proponendo (piccole) modifiche che rendano inutile il prossimo pronunciamento della Corte Costituzionale su questa legge. Si attenda invece questo pronunciamento e se la legge fosse giudicata incostituzionale si ritorni, come previsto, alla legge precedentemente in vigore (“il Mattarellum”). Poi se questo Parlamento arrivasse a varare le ambite riforme costituzionali si legiferi di conseguenza anche in tema di legge elettorale, esattamente come propone Lupi.