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BEPPE GRILLO/ L’attacco a Napolitano: se concede la grazia a Berlusconi, allora si dimetta

“Se Berlusconi sarà salvato, moriranno le istituzioni. Napolitano uscirà di scena nel peggiore dei modi. Il mio consiglio è che rassegni ora le dimissioni”. A dirlo è Beppe Grillo.

Beppe Grillo (Foto InfoPhoto) Beppe Grillo (Foto InfoPhoto)

“Se Berlusconi sarà salvato, moriranno le istituzioni. Napolitano uscirà di scena nel peggiore dei modi. Il mio consiglio è che rassegni ora le dimissioni”. A dirlo è Beppe Grillo, intervenuto con un nuovo post dopo la nota inviata ieri dal presidente della Repubblica. “Chi state proteggendo?”, chiede il leader del Movimento 5 Stelle a tutte le istituzioni. “Un condannato per frode fiscale non può essere interlocutore della presidenza della Repubblica e del presidente del Consiglio, anche se Napolitano e Letta Nipote devono a lui l'elezione”. Quindi, continua a chiedersi Grillo, “di quante divisioni dispone Berlusconi? Quanti pennivendoli ha a libro paga? Quanti parlamentari del pdmenoelle sono ai suoi ordini, oltre ai suoi impiegati, perché altro non sono, fatti eleggere nel pdl? Quante televisioni possiede? Quante persone possono essere ricattate da quest'uomo? In questo Paese se non sei ricattabile non puoi fare politica, quanti scheletri ci sono nei suoi armadi?”. La grazia a Berlusconi, ribadisce l’ex comico genovese, “non può essere concessa. L'Italia è una repubblica parlamentare, il popolo dovrebbe essere sovrano, ma non conta nulla”. E ancora: “Chi state proteggendo insieme a Berlusconi? Quali poteri economici? Il vostro pericolante futuro, le vostre sconfitte, i corrotti? Avete ridotto il Paese a un deserto economico e sociale e vi aggrappate a un delinquente per sopravvivere. Non vi fate almeno un po' schifo?”. Quello che è certo, conclude Grillo, è che “il MoVimento 5 Stelle non resterà a guardare. Prepariamoci all'autunno”.

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