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IL PUNTO/ Pasquino: così Napolitano "spenna" i falchi di Pd e Pdl

Renato Brunetta e Fabrizio Cicchitto (Infophoto) Renato Brunetta e Fabrizio Cicchitto (Infophoto)

Primo, che dovrebbero calmarsi. Napolitano sta dicendo: fate politica, non cercate di sovvertirla; fate le riforme e fate funzionare il governo. Non so però quanto la situazione cambierà: i falchi continueranno a far i falchi, e forse lo faranno un po' di più, e le colombe diranno "ma come, dobbiamo continuare nell'azione di governo, fare la legge elettorale, le riforme istituzionali, ottenere l'abolizione dell'Imu" e così via. Temo che il Pdl non avrà imparato la lezione.

Napolitano dice anche: sia Berlusconi a decidere come svolgere la sua funzione di guida.
Certo. Sia chiaro, interpeto liberamente a mio modo il presidente, al quale, però, credo non dispiaccia qualche volta di essere interpretato. E la sua lezione è: voi del Pdl dovete fare politica, dovete costruire un partito, non potete continuare ad essere berluscon-dipendenti.

Da oggi il governo Letta è più forte o più debole?
In politichese, la risposta è che il governo Letta è forte se riesce a fare le riforme. Fuori dal politichese, Napolitano sta dicendo che qualsiasi ipotesi di scioglimento del parlamento immediata è arbitraria e impraticabile; e questo rende il governo Letta piuttosto forte.

La nota del Quirinale influirà anche sul Pd?
Il Pd si dimentica molte cose: anche di avere ecceduto diverse volte nel criticare Napolitano. Chi vuole intendere, intende che Napolitano continua ad essere solidamente a sostegno del governo Letta e che quindi quelli di loro che per ragioni personali, di leadership, di piccoli brandelli di potere vogliono accelerarne la fine, sanno che non troveranno sostegno in Napolitano.

Per non far nomi, Renzi?
Io non credo che Renzi voglia la fine del governo Letta. Credo invece che a volerla siano altri: chi nel Pd che pensa di poter fare un'alleanza con Sel e con M5S e quindi Civati e Puppato, che si sono già espressi in questo senso; o altri ancora intorno a questa area, per esempio il professor Stefano Rodotà….

(Federico Ferraù)


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COMMENTI
14/08/2013 - A ciascuno il suo ...dovere! (Luigi PATRINI)

Concordo con Pasquino: ora si deve fare politica. Sono stato un paio d'anni (quasi tre) in Forza Italia: sono tutti berluscon-dipendenti. Per questo me ne sono andato molto presto. Pasquino ha ragione a dire che il futuro di Berlusconi dipende da lui. Ma anche gli altri politici tornino a fare politica seriamente, cioè pensando davvero al "bene comune", non al loro! La cosa più bella che emerge dal comunicato di Napolitano, secondo me, è proprio che la democrazia vive se ciascuno fa il suo Dovere: in democrazia ciascuno è - e deve essere - artefice e protagonista di quel che vuol essere. Forse Berlusconi potrebbe giovare ancora al Paese se facesse bene il nonno dei suoi nipoti e concorresse con altri alla guida del PdL-FI, facendolo diventare un partito in cui si tengono veri congressi e si svolgono vere elezioni interne, senza un capo che decide chi deve decidere ai vari livelli! In caso contrario, quando ...la natura farà il suo corso, il PdL si sfalderà, di conseguenza anche il PD perderà l'unico collante che lo tiene unito (cioè l'antiberlusconismo)e tutto si rimetterà in moto... A meno che il Paese non sia già morto prima!