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MARINA BERLUSCONI/ Moncalvo: la sua candidatura? E' un brand come la Coca Cola Zero

Pubblicazione:mercoledì 14 agosto 2013

Marina Berlusconi (Infophoto) Marina Berlusconi (Infophoto)

“La candidatura di Marina è un modo per mantenere nel supermarket elettorale il brand Berlusconi e continuare a farlo rendere. E’ un po’ come l’invenzione della Coca Cola Zero, il nome è diverso ma il brand è sempre lo stesso”. Ne è convinto Gigi Moncalvo, ex direttore de La Padania, a proposito dell’intervista rilasciata da Umberto Bossi all’Ansa in cui il Senatur ha affermato che “Marina potrebbe raccogliere il testimone dal padre. Io l'ho conosciuta ed incontrata più volte. Ne ho avuto una impressione abbastanza buona: potrebbe essere una carta buona da giocarsi”. Come ha aggiunto Bossi, riferendosi sempre alla figlia del Cavaliere: “Poi il fatto che sia una donna la avvantaggia: per le donne è un momento favorevole. Sembra che abbiano una marcia in più”. Fatto sta che Marina Berlusconi ha smentito tutto: “Dal momento che ogni mia dichiarazione non è servita finora a fermare le voci su una possibile candidatura, devo ribadire ancora una volta, e nel modo più categorico, che non ho mai preso in considerazione l'ipotesi di impegnarmi in politica”.

 

Moncalvo, che cosa ha in mente Marina e qual è il senso della sua smentita?

La smentita di Marina Berlusconi fa parte di un lento ma rapido avvicinamento alle elezioni. E’ un modo attraverso cui il Cavaliere mette in campo tutti i carichi che ha nella pesante partita che sta giocando con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Le smentite di Marina sono le stesse che fa anche Berlusconi, il quale un giorno dice una cosa e il giorno dopo spiega che tutti hanno capito male.

 

Quindi secondo lei davvero il Cavaliere starebbe pensando di candidare la figlia Marina?

Berlusconi è un uomo di marketing, per lui la politica è un prodotto da fare arrivare con i camion, mettere nei supermercati e poi cercare di vendere. Un uomo di marketing sa che puoi vendere fino a un miliardo di lattine della Coca Cola, ma che per vendere di più devi inventarti un marchio nuovo, come Coca Cola Light o Coca Cola Zero.

 

Che cosa c’entra tutto ciò con Marina Berlusconi?

Siamo di fronte alla stessa idea: sulla scheda ci sarà scritto il nome Berlusconi, e la gente non starà a fare distinguo sul fatto che sia Silvio o Marina. Le notizie su una discesa in campo di Marina, con relativa smentita, non sono altro che un modo per continuare a essere sulle prime pagine tutti i giorni con il brand “Berlusconi”. E’ la stessa strategia che ha tentato di adottare Renzi, che ha creato il marchio e l’attesa del prodotto, ma poi non ha portato il marchio al supermercato della politica perché non si è candidato. Berlusconi invece è stato più furbo.

 

Per quale motivo?


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COMMENTI
14/08/2013 - commento (francesco taddei)

tutto cambia affinchè niente cambi. politica, economia,lavoro.