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Politica

NITTO PALMA/ Il senatore Pdl: dare del frocio non è omofobia

“Dire frocio a una persona può essere rilevante sul piano di un reato di ingiuria, ma da qui a incasellare solo su questo una possibile fattispecie della legge sull'omofobia ce ne corre"

Francesco Nitto Palma (InfoPhoto)Francesco Nitto Palma (InfoPhoto)

“Dire frocio a una persona può essere rilevante sul piano di un reato di ingiuria, ma da qui a incasellare solo su questo una possibile fattispecie della legge sull'omofobia secondo me ce ne corre. Invece dirglielo ripetutamente, rendergli la vita impossibile, bersagliarlo di insulti e provocazioni in modo sistematico, quello è un'altra cosa che sicuramente merita un reato specifico”. A dirlo, secondo quanto riportato oggi da Il Sole 24 Ore, è Francesco Nitto Palma, senatore del Pdl e presidente della commissione Giustizia di Palazzo Madama, intervenuto a Klauscondicio, il talk show condotto da Klaus Davi su YouTube. Secondo Nitto Palma, solitamente assimiliamo a questo termine “un significato negativo insito nella volgarità dello slang. Bisogna fare attenzione perché una legge sull'omofobia deve tutelare la libertà di ciascuno di noi di vivere la propria vita come meglio ritiene senza attribuire connotazioni negative a quello stile di vita. Io non userei mai il termine frocio, piuttosto userei la parola omoaffettivo che ha lo stesso significato ma non esprime volgarità e disprezzo”. Il senatore del Pdl aggiunge che esistono già “sentenze della Corte di Cassazione che affermano che il termine str… non é di per sé ingiurioso. Credo quindi che per questo tipo di offese esistano già forme di pene previste dalla legge. Penso inoltre che punire una persona perché usa un termine inappropriato sicuramente volgare al di là del reato di ingiuria o di diffamazione, fuoriesca dai compiti propri del diritto penale”. Detto questo, ha concluso Nitto Palma, “è assolutamente auspicabile una legge sull'omofobia che cerchi però di scindere profili penali da un linguaggio volgare e ineducato”.

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