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PRIMARIE/ Formigoni: chi nel Pdl pensa ancora che basti solo Berlusconi si sbaglia

Roberto Formigoni (Infophoto) Roberto Formigoni (Infophoto)

La Lega non si sta dimostrando un alleato fedele per due ragioni: sia perché Berlusconi sta combattendo questa battaglia importante, sia perché il Carroccio non sostiene il governo in cui ci sono i nostri ministri. Passi per il governo Monti, ma con Letta la situazione è del tutto differente. Questo insieme di elementi disegna una situazione in cui la Lega sta andando avanti per conto suo. Le stesse formule delle alleanze vanno ripensate: l’asse Pdl-Lega al Nord non basta più a vincere in quanto il Carroccio è ridotto ai minimi termini.

 

Al di là dell’iniziativa di Tosi, c’è spazio per un cambio di leadership nel Pdl?

Parlarne in questo momento è del tutto fuori luogo, autolesionistico e impolitico. Sarebbe del tutto scorretto rimettere in discussione la leadership proprio adesso, perché ci lega a Berlusconi un rapporto non solo di affetto ma anche politico. Ciò che si tenta di negare non è soltanto lo spazio politico del “signor” Silvio Berlusconi, ma l’agibilità di 20 anni di storia del centrodestra. E’ in atto un tentativo di delegittimare questa storia colpendo non soltanto il Cavaliere ma anche altre figure di rilievo all’interno del partito.

 

La candidatura di Marina Berlusconi è soltanto una boutade o potrebbe rivelarsi la carta vincente?

Marina Berlusconi ha smentito più volte e lo ha ripetuto mercoledì in maniera categorica. Stiamo parlando di una donna dai grandi valori imprenditoriali, che non ha mai fatto politica ma che se vi si dedicasse avrebbe certamente delle doti. Dopo la smentita sia di Marina sia del padre, mi sembra indelicato l’atteggiamento di chi continua a tirarla in mezzo.

 

Di quale cambiamento c’è bisogno nel maggiore partito di centrodestra?

Dobbiamo fare della nuova Forza Italia un vero partito. Il leader nazionale è Berlusconi, ma nelle situazioni locali da troppo tempo perdiamo proprio perché non abbiamo saputo costruire un partito radicato nel territorio e mettere in moto una selezione della classe dirigente. Viene da ridere amaramente a sentire parlare di “partito leggero”: ciò di cui abbiamo bisogno è l’esatto contrario. La selezione della classe dirigente avviene nella lotta politica, nel confronto di posizioni, nella capacità di avere rapporti con la gente ogni giorno. Guai a chi si illude che basti il solo Berlusconi.

 

Proprio perché Berlusconi da solo non basta, ritiene che presto o tardi le primarie si faranno?

Parlare oggi di un governo che vada avanti guidando il semestre di presidenza italiana dell’Europa è un piano realistico. Di certo non si voterà prima del 2015, mancano quindi ancora quasi due anni che in politica sono un tempo molto lungo. In questo momento non c’è assolutamente bisogno di primarie, perché il leader nazionale c’è ed è Berlusconi e non sono previste in fretta altre elezioni politiche. Lo stesso Pd, che ha discusso di primarie per un intero semestre, oggi ha capito che questa ipotesi non è all’orizzonte e ha deciso di tenere un congresso che è ben altra cosa rispetto alla scelta del candidato premier.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
17/08/2013 - Finalmente s'è accorto (Luigi PATRINI)

Noto con piacere che anche l'amico sen. Formigoni si è accorto che il PdL-FI non è un vero partito: concordo pienamente con lui. Peccato arrivi così tardi a riconoscerlo! Comunque ...meglio tardi che mai; certo ..."factum infectum fieri nequit" e, anche se è vero che in politica non bisogna mai dire "mai", il passato purtroppo (o per fortuna!)non torna... Peccato: abbiamo perso molte occasioni... per colpa di molti, certo, che direttamente o indirettamente hanno rinunciato alla propria responsabilità e libertà, cercando forse le briciole che cadevano dalla mensa di qualche potente. Non critico nessuno: chi è senza peccato, scagli lui la prima pietra, se sela sente! Ma c'è un'oggettività che deve essere riconosciuta. Questa è la realtà, del resto, e la realtà vince sempre sui sogni e sui rimpianti. Da qualunque parte vengano! Ci è stato detto che saremo riconosciuti dall'amore e dall'unità che avremo tra noi, non dal fatto di vincere o di perdere! Non dimentichiamocene: ..."se hanno perseguitato me..."!

 
17/08/2013 - Al Congresso, al congresso (Ivio Nicola Marongiu)

E allora, Sen. Formigoni, subito al Congresso!!! Lo so, lo so, che dire congresso dalle parti del PDL di Brunetta-Santanchè è parlare a vuoto, perchè la parola per tanti è senza significato. Eppure è proprio quello che ci vuole per costruire un "partito pesante". Naturalmente congresso vuol dire ragionare in termini di strategia, tattica ed alleanze, cioè di politica, su tesi contrapposte e vuol dire democrazia interna, cioè voto dei delegati sulle tesi e sul Segretario, sì, sì. sul Segretario, proprio così. Ma il PDL non ha, al momento, una politica per l'Italia e l'impressione che dà è che accetta Letta solo per avere una carta per evitare, assurdamente, di restare priva,in un colpo, del Capo e del contenitore in cui si agitano i Brunetta-santanchè-verdini-ecc. Il tempo passa e sono sempre più convinto che il popolo che non si riconosce nella sinistra radicalprogressista, troverà nello stesso Letta il Segretario che va cercando. Aspettiamo fiduciosi che dal seno generoso del PD nasca, in occasione del loro Congresso, la nuova Democrazia cristiano-sociale alla tedesca, contrapposta alla Democrazia socialdemocratico-libertaria alla tedesca dei Renzi-Vendola, previa, ovviamente, Bad-Godesberg.