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PRIMARIE/ Formigoni: chi nel Pdl pensa ancora che basti solo Berlusconi si sbaglia

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Roberto Formigoni (Infophoto)  Roberto Formigoni (Infophoto)

Per Umberto Bossi è meglio Marina Berlusconi di Flavio Tosi come nuovo candidato premier del centrodestra. Lo ha detto ai giornalisti al termine del suo intervento al raduno di Pontida, nel corso del quale aveva tuonato contro il sindaco di Verona che si era autocandidato per le primarie del centrodestra. “Mi fa ridere, chi lo vuole Tosi? - le sue parole dal palco – Il sindaco rischia di andare fuori dalle scatole dalla Lega: non penso che riuscirebbe a combinare qualcosa; quello che ha combinato è perché era sul carro della Lega”. L’attacco di Bossi a Tosi non significa però affatto che la Lega nord sconfessi il sindaco di Verona. Oltre a essere presidente del Carroccio in Veneto, Tosi è molto vicino a Maroni mentre in passato è entrato più volte in rotta di collisione con Bossi. Sceglie invece la chiave dell’ironia il senatore Roberto Formigoni, che su Twitter scrive: “Tosi alle primarie? Prende il 4%. Con Meloni? Vanno al 9”.

 

Senatore Formigoni, che cosa non la convince dell’autocandidatura di Tosi?

La mia domanda è: “Ma qualcuno ha indetto le primarie?”. A me non risulta affatto, anche perché in questo momento c’è un governo di larghe intese sostenuto con forza e decisione dal Pdl nonostante tutte le difficoltà. Parlare di primarie oggi parrebbe addirittura provocatorio. Mi chiedo se Tosi parli a nome della Lega, in quanto non ho sentito nessuno all’interno del suo partito che abbia appoggiato la sua candidatura. Forse quella del sindaco di Verona è una mossa di posizionamento all’interno della Lega, visto che nel Carroccio le acque sono molto agitate.

 

Come reagirà il Pdl alla mossa di Tosi?

Il Pdl è teso a difendere l’agibilità politica di Silvio Berlusconi, leader riconosciuto del centrodestra che qualcuno vorrebbe estromettere a forza dall’agone politico con metodi non politici. Anche per questo motivo quella di Tosi è un’iniziativa del tutto fuori tempo, fuori luogo e anche con una certa qual dose di scorrettezza.

 

Quindi quello di Tosi rischia di essere l’ennesimo tentativo di sgambetto della Lega a Berlusconi?

E’ già la seconda volta che la Lega si mette all’opposizione di governi da noi sostenuti. L’alleanza con il Carroccio è forse da verificare. Loro si schierano con noi quando il candidato è loro e riceve i nostri voti, come è avvenuto alle Regionali in Veneto, Piemonte e Lombardia. E subito dopo le elezioni hanno rotto con il Pdl, schierandosi all’opposizione del governo in cui ci sono i nostri ministri. Per non parlare del fatto che alle amministrative sono andati da soli, quando non addirittura contro di noi.

 

Nel momento in cui Berlusconi sta attraversando delle difficoltà giudiziarie, la Lega dovrebbe dimostrarsi un alleato più fedele?



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COMMENTI
17/08/2013 - Finalmente s'è accorto (Luigi PATRINI)

Noto con piacere che anche l'amico sen. Formigoni si è accorto che il PdL-FI non è un vero partito: concordo pienamente con lui. Peccato arrivi così tardi a riconoscerlo! Comunque ...meglio tardi che mai; certo ..."factum infectum fieri nequit" e, anche se è vero che in politica non bisogna mai dire "mai", il passato purtroppo (o per fortuna!)non torna... Peccato: abbiamo perso molte occasioni... per colpa di molti, certo, che direttamente o indirettamente hanno rinunciato alla propria responsabilità e libertà, cercando forse le briciole che cadevano dalla mensa di qualche potente. Non critico nessuno: chi è senza peccato, scagli lui la prima pietra, se sela sente! Ma c'è un'oggettività che deve essere riconosciuta. Questa è la realtà, del resto, e la realtà vince sempre sui sogni e sui rimpianti. Da qualunque parte vengano! Ci è stato detto che saremo riconosciuti dall'amore e dall'unità che avremo tra noi, non dal fatto di vincere o di perdere! Non dimentichiamocene: ..."se hanno perseguitato me..."!

 
17/08/2013 - Al Congresso, al congresso (Ivio Nicola Marongiu)

E allora, Sen. Formigoni, subito al Congresso!!! Lo so, lo so, che dire congresso dalle parti del PDL di Brunetta-Santanchè è parlare a vuoto, perchè la parola per tanti è senza significato. Eppure è proprio quello che ci vuole per costruire un "partito pesante". Naturalmente congresso vuol dire ragionare in termini di strategia, tattica ed alleanze, cioè di politica, su tesi contrapposte e vuol dire democrazia interna, cioè voto dei delegati sulle tesi e sul Segretario, sì, sì. sul Segretario, proprio così. Ma il PDL non ha, al momento, una politica per l'Italia e l'impressione che dà è che accetta Letta solo per avere una carta per evitare, assurdamente, di restare priva,in un colpo, del Capo e del contenitore in cui si agitano i Brunetta-santanchè-verdini-ecc. Il tempo passa e sono sempre più convinto che il popolo che non si riconosce nella sinistra radicalprogressista, troverà nello stesso Letta il Segretario che va cercando. Aspettiamo fiduciosi che dal seno generoso del PD nasca, in occasione del loro Congresso, la nuova Democrazia cristiano-sociale alla tedesca, contrapposta alla Democrazia socialdemocratico-libertaria alla tedesca dei Renzi-Vendola, previa, ovviamente, Bad-Godesberg.