BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

GOVERNO LETTA/ Saltamartini (Pdl) e Mosca (Pd): Imu e legge elettorale, ecco le nostre riforme

Pubblicazione:domenica 18 agosto 2013

Infophoto Infophoto

B.S.: La sua domanda è malposta. L'una è conseguenza dell'altra. Ed è bene che il Pdl sia in ottima forma perché solo questo ad oggi sta garantendo al Governo di andare avanti, malgrado nel Pd ci sia la quotidiana voglia di celebrare il proprio congresso sulle ceneri di un esecutivo oggi più che mai necessario per il bene dell'Italia. Poi è bene chiarirlo: non siamo affatto nel dopo-Berlusconi e sbaglia  chi spera che, votando la decadenza di Berlusconi dal Senato, si possa sancire la sua fine politica. La sua leadership carismatica e il suo progetto politico sono ancora validi e insieme lavoriamo per tornare allo spirito iniziale di un centrodestra fortemente radicato nel Ppe.

On. Mosca, oltre al dilemma governo-partito e a proposito di congresso: come sarà il Pd dopo un congresso del quale ancora non ci sono le regole?
A.M.: Non c'è un aut aut tra tenuta del governo e unità del partito, anzi io sono convinta che il Partito democratico sarà tanto più forte quanto più saprà essere determinante nel sostenere il governo. Sbaglia chi pensa il contrario. Un partito come il nostro si rafforza se sa dare risposte vere, concrete, misurabili. Il congresso non deve essere un confronto sulle regole, né sui distiguo interni per ponderare il tasso di supporto al governo, quanto invece un confronto sui nostri valori. Il congresso è l'occasione per confrontarsi sulla visione del Pd per un paese che dalla crisi economica, sociale e politica esce diverso e deve ricostruire le fondamenta del vivere collettivo, in un mondo che si muove velocemente e che sta disegnando una nuova geopolitica.

Al netto della condanna di Silvio Berlusconi e dei personalismi in campo, ritenete che una riforma della giustizia nel senso evocato dal presidente Napolitano sia auspicabile e da compiersi nel corso di questo governo?
A.M.: Penso che sia assolutamente necessaria una riforma della giustizia, sia perché deve essere un diritto per tutti i cittadini una giustizia funzionante equamente, sia perché un sistema giudiziario non efficiente scoraggia l'iniziativa economica e gli investimenti, specialmente dall'estero, che sono cruciali per la ripresa. Non so se riusciremo a separare questa necessaria riforma dalle vicende che coinvolgono Silvio Berlusconi, perché per troppi anni le due questioni sono state tenute insieme, a danno della possibilità di fare dei passi avanti. Mi auguro che almeno si riescano a porre condizioni diverse perché si inizi ad affrontare il tema entro giusti confini.
B.S.: La riforma delle giustizia è urgente e necessaria per il nostro Paese. Noi del Pdl lo diciamo da anni. La giustizia è tale se è certa, rapida e giusta. Se è incerta − ovvero se a seconda di chi giudico ho la tentazione di cambiare i parametri di valutazione −, lenta (processi che vanno avanti da anni, con cittadini che non riescono a far valere i propri diritti, aziende che vanno in fallimento, investitori esteri che si spaventano perché del diritto in Italia non v'è certezza), ingiusta (il cittadino si sente vessato e perseguitato), significa che ci sono seri problemi da risolvere... A nostro parere, bisogna partire dalla seprazione delle carriere e dalla responsabilità civile dei magistrati. Perché se un medico uccide il malato paga, mentre se un giudice condanna un innocente no?

Come deve cambiare la legge elettorale secondo voi?

 


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >