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GOVERNO LETTA/ Saltamartini (Pdl) e Mosca (Pd): Imu e legge elettorale, ecco le nostre riforme

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B.S.: Più che stanca è una generazione disillusa. I giovani oggi hanno visto di tutto e non mi riferisco solo alla piattaforma valoriale basata in larga parte sul relativismo morale e culturale. Si è perso il senso dell'appartenenza, della dignità, dell'orgoglio. Anche perché nel non si dà più valore al merito. E una società senza merito è quella che premia i più furbi, i più compromessi, i mediocri. Così si uccide un Paese. Senza la speranza che chi semina possa raccogliere, ma con la consapevolezza che la società è sempre più divisa tra chi semina e chi racoglie, facilmente una generazione si demotiva.
A.M.: È ingeneroso tratteggiare un'intera generazione come stanca e incapace di sacrificio. Ho conosciuto molti giovani, specialmente grazie all'iniziativa "Controesodo" che con l'Intergruppo per la sussidiarietà abbiamo portato avanti nella passata legislatura e che stiamo rilanciando in questa, che hanno lasciato il paese, le comodità di essere vicini alla famiglia per studiare e lavorare all'estero. Questo per me non è un dramma, come spesso viene tratteggiato: è il segno di una voglia di farcela, di mettersi alla prova nel mondo. È il segno che i giovani hanno capito che per farcela bisogna avere radici molto forti, ma capacità di pensare e muoversi nel mondo senza confini. Valorizzare queste ricchezze e questa energia di chi non si da per vinto e non si rassegna ad un declino del nostro Paese, dare tutto il supporto perché si sentano parte di una collettività che crede negli sforzi di ciascuno: queste sono le giuste modalità per creare un ponte tra le generazioni e per far ripartire l'Italia dai più giovani.



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