BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

GOVERNO LETTA/ Vignali (Intergruppo): abbiamo costituito la "riserva strategica" dell'Italia

InfophotoInfophoto

Qualcuno ha lamentato, nel passato, che questo fosse troppo poco, che l'Intergruppo avesse solo un valore culturale, ma che non incidesse nella vita politica del Paese. In questi anni vi sono stati tentativi di istituire forme di dialogo (ricordate "I Volenterosi"?), ma sono durati per poche settimane, pur con grande enfasi mediatica. L'Intergruppo si è ricostituito ad ogni legislatura e ha proseguito a trovarsi con grande fedeltà. Ma il giudizio più chiaro sul suo valore lo ha dato nel discorso al Meeting sempre il presidente della Repubblica, che concludeva il brano citato pocanzi con queste parole: "Qui in Italia, va perciò valorizzato ogni sforzo di disgelo e di dialogo, come quello espressosi nella nascita e nelle iniziative, cari amici Lupi e Letta, dell'Intergruppo parlamentare per la sussidiarietà".

Negli anni scorsi, le iniziative dell'Intergruppo hanno portato a risultati concreti sul piano culturale (gli incontri di Spineto, il bipolarismo mite, ecc.) e legislativo (il 5x1000, le leggi sul rientro e la mobilità dei talenti, lo Statuto delle Imprese, il finanziamento al lavoro nelle carceri, ecc.). Ma, da poco più di 100 giorni, il principale risultato dell'Intergruppo è sotto gli occhi di tutti: nel momento di empasse della vicenda politica, ha costituito quella che una volta si definiva "la riserva strategica" del Paese.

Si potrebbe pensare che il ruolo dell'Intergruppo sia esaurito, ma non è così. Certo, Letta, Lupi, Alfano (e molti altri promotori storici dell'Interguppo) sono oggi impegnati nel Governo, ma, in questa legislatura, con Gugliemo Vaccaro e altri 54 deputati e senatori, abbiamo deciso di proseguire in questo lavoro e di proporlo a tutti i nostri colleghi, consapevoli che questo dialogo va proseguito e che la sussidiarietà ha ancora molta strada da fare per affermarsi. Che poi le adesioni siano a oggi oltre 200, manifesta la necessità che in molti avvertono di continuare, anzi, con maggiore intensità. 

Ieri al Meeting di Rimini alcuni promotori sono intervenuti sul tema "valorizzare i talenti", un altro modo di dire sussidiarietà. Da settembre riprenderanno le iniziative; tra queste, un convegno in parlamento sulle due grandi questioni irrisolte dell'Italia (la questione del Nord e la questione del Sud), un incontro su povertà e sussidiarietà e le giornate di formazione che verteranno su "L'Europa che verrà". Ma ci sono sul tappeto anche le riforme istituzionali e le politiche per l'uscita dalla crisi. Anche su questo c'è, più che mai, bisogno di dialogo e di sussidiarietà. Ripeto, non per un progetto politico o strategico, ma per una esigenza reale di vivere la politica come tensione al bene della persona e al bene comune. Una esigenza che avvertiamo innanzitutto come richiamo a noi stessi. 

© Riproduzione Riservata.