BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

NAPOLITANO & IL MEETING/ Polito: una simpatia laica che "vale" più del Pil

Pubblicazione:lunedì 19 agosto 2013

Giorgio Napolitano (Infophoto) Giorgio Napolitano (Infophoto)

Nessun cambiamento però è possibile se non è anche riforma morale. Non credo sia un mistero per nessuno che Giorgio Napolitano è rimasto molto colpito dal Meeting di Rimini quando lo ha visitato la prima volta due anni fa, e non è un caso che abbia citato il discorso che vi tenne allora nell’intervento inaugurale del suo secondo mandato il quale, teniamolo presente, è un discorso storico, perché nato in una circostanza inedita per la storia della Repubblica. 

Ritengo che due cose, del Meeting, colpiscano profondamente Giorgio Napolitano. La prima è che il Meeting è fatto non solo, ma anche e soprattutto, di giovani. I giovani sono una fascia del Paese alla quale Napolitano si rivolge costantemente. Essendo un uomo che scommette sul futuro dell’Italia, sa bene che esso è nelle mani delle nuove generazioni e dipende dal livello di dignità personale e morale con cui i giovani vorranno essere presenti nella società italiana. Non ci si può aspettare dal futuro solo lavoro, intelligenza e innovazione. Credo che Napolitano, come è doveroso per chi interpreta l’unità nazionale, si aspetti anche passione civile e tensione morale. 

La seconda cosa che lo ha certamente colpito nel rapporto col Meeting è proprio questo aspetto della tensione morale. Nessuno che abbia un minimo di conoscenza della realtà può ingannarsi sul fatto che un Paese affonda o si riprende a seconda della determinazione e della tensione etica che muove il suo popolo. Sono gli uomini che fanno la storia, non le forze anonime, ha sempre detto e continua a dire con passione il Meeting. 

Credo che il concetto cristiano della centralità dell’uomo sia comune a molti umanesimi; è al centro dell’impegno e del lavoro di Comunione e liberazione, ed è senz’altro una convinzione che una persona laica come Napolitano, che ha come mestiere quello di unire la nazione e di spingerla al cambiamento, condivide pienamente.

 

Il testo è una riflessione che ilsussidiario.net ha raccolto dall'autore, editorialista de Il Corriere della Sera, a commento della video-intervista del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, in occasione dell'incontro inaugurale del Meeting di Rimini dal titolo "Sinfonia dal nuovo mondo: un'Europa unita, dall'Atlantico agli Urali".



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
19/08/2013 - ELUANA! (Alberto Speroni)

una scelta morale ,di valore,simpaticamente ...laica!