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BERLUSCONI CONDANNATO/ Se interdetto, non sarà più Cavaliere

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Per Berlusconi potrebbe essere il colpo più duro. Potrebbe perdere il titolo di cavaliere, lui che, in Italia, è il cavaliere per antonomasia. Il riconoscimento gli venne conferito nel 1977 dall’allora presidente della Repubblica Giovanni Leone. Gli furono riconosciuti i suo meriti in campo edilizio. Il conferimento, infatti, spetta a quei cittadini che «si siano resi singolarmente benemeriti», segnalandosi «nell'agricoltura, nell'industria, nel commercio, nell'artigianato, nell'attività creditizia e assicurativa». L’Ordine al merito del lavoro, tuttavia, vincolo ad un patto di natura etica. Per cui, in certi casi, la designazione può essere revocata. Non è automatico, ma Berlusconi, condannato a 4 anni di reclusione, di cui 3 indultati, potrebbe (è molto probabile) essere interdetto dai pubblici uffici. La sentenza di Cassazione ha annullato con rinvio alla Corte d’Appello la ridefinizione della pena accessoria che, benché ridotta, potrebbe pur sempre essere comminata. E si dà il caso che l’articolo 11 dell’Ordine reciti: «nei casi previsti dagli artt. 28 e 29 del Codice penale, il cancelliere dell'Ordine dispone la annotazione sul decreto originale di concessione, degli estremi della sentenza comportante la privazione dell'onorificenza». E i suddetti articoli disciplinano proprio l’istituto dell’interdizione ai pubblici uffici, definendone i connotati, gli effetti e i casi in cui viene applicato.



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