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Politica

GOVERNO LETTA/ Franchi: Berlusconi fa "ballare" il tavolo aspettando la scissione del Pd...

Il premier Enrico Letta (Infophoto)Il premier Enrico Letta (Infophoto)

Mi sembra molto difficile. E’ vero che in occasione dell’elezione del presidente della Repubblica, il Pd si è già diviso sul voto su Franco Marini e su Romano Prodi, e quindi come dice il proverbio non c’è due senza tre. Ma se avvenisse una divisione del Pd sul voto al Senato e fosse relativamente ampia, ciò significherebbe l’atto di morte del partito di Epifani. Non vedo del resto il crescere di posizioni favorevoli a un salvataggio di Berlusconi all’interno del centrosinistra.

 

La volontà dei lettiani di non far cadere il governo può cambiare i giochi?

Letta dimostrandosi accondiscendente nei confronti del Pdl potrebbe magari salvare il governo, ma metterebbe la parola fine alla sua carriera politica quantomeno all’interno del Pd. L’unica cosa che potrebbe salvare Berlusconi sarebbe quindi una scissione del Partito democratico, che è sempre un fatto latente e all’ordine del giorno.

 

Lei quindi quale via d’uscita vede per l’attuale situazione politica?

Gli scenari possibili sono diversi. Il primo è che il Pdl alzi il tono dello scontro sulla questione della condanna di Berlusconi, pur senza chiamare in causa direttamente il governo. In questo caso sicuramente la maggioranza delle larghe intese sarebbe messa in difficoltà, ma potrebbe comunque andare avanti. Se il Pdl traesse invece una conclusione più radicale, lo scenario sarebbe differente. Personalmente non credo a elezioni anticipate in tempi brevi, anche perché il presidente Napolitano si è detto fortemente contrario e le conseguenze sullo spread sarebbero devastanti. Altre maggioranze in questo Parlamento, magari con l’ingresso di una parte dei parlamentari del M5S, sarebbero altrettanto improbabili.

 

E quindi che cosa accadrà?

In questa situazione è inimmaginabile che Berlusconi esca di scena con le mani alzate e con il capo cosparso di cenere. La mossa più radicale che potrebbe fare il Cavaliere sarebbe quella di dimettersi, tenere il Pdl nel governo e, a prescindere dalla questione dell’agibilità politica, riservarsi libertà di agitazione. Questa scelta permetterebbe al Pdl di fare ballare il tavolo per molti mesi.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
23/08/2013 - I furbi (luisella martin)

Diceva mio papà che la furbizia era cosa ben diversa dall'intelligenza; ciononostante era bene viaggiassero insieme! Per far soldi, tanti soldi, partendo da una famiglia semplice, di piccola borghesia, Silvio deve essere stato molto furbo. L'intelligenza però (che non é un dato immutabile, ma che muta secondo l'uso che se ne fa) avrebbe dovuto fargli capire, a condanna definitiva, che era giunta l'ora per lui di andare in pensione; ad Arcore, a Roma, ai servizi sociali, agli arresti domiciliari ... Tante scelte per il primo anno di pensione che io e molte casalinghe come me (perennemente agli arresti domiciliari e senza camerieri) non hanno potuto fare pur essendo liberi dalle pene conseguenti ad una condanna. Sarà proprio l'intelligenza, che milioni di italiani hanno dovuto usare bene per vivere un'esistenza dignitosa, a tracciare il segno sul simbolo del partito alle prossime elezioni. Quella, caro Berlusconi, non si può comprare!