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Politica

BERLUSCONI INCANDIDABILE?/ Il costituzionalista: il problema è solo politico

Silvio Berlusconi (Foto InfoPhoto)Silvio Berlusconi (Foto InfoPhoto)

A quel tempo la Costituzione prevedeva l’immunità parlamentare proprio per risolvere in chiave politica problemi di questo tipo. Era infatti lo stesso Parlamento ad autorizzare a procedere e ad esprimere le sue valutazioni a riguardo, ritenendo che questo strumento fosse una garanzia per la funzione. Tale "scudo" è successivamente venuto meno dopo le modifiche apportate alla Costituzione.

 

Come crede si risolverà questa vicenda?

E’ difficile da dire, ma non è attraverso uno strumento giuridico che si può risolvere un problema politico.

 

Non crede quindi che stia venendo meno l'equilibrio tra il potere giudiziario e quello politico?

La magistratura sta facendo semplicemente il suo lavoro e, dopo aver accertato la presenza di reati, li giudica e li persegue. Certo, una decisione può anche essere inesatta, ma è proprio per questo che esistono tre gradi di giudizio. Nel caso di Berlusconi, la legge non fa altro che disciplinare i requisiti che occorre avere per essere titolari di una particolare funzione, perciò in un certo senso si tratta di un effetto indiretto della sentenza.

 

Crede che l’immunità parlamentare dovrebbe essere reintrodotta?

Questo è un tema molto spinoso, perché in passato questo strumento si è trasformato in un privilegio di cui è stato fatto un uso distorto. D’altra parte, l'immunità costituiva anche una garanzia che, in origine, il costituente aveva visto e previsto. Molto dipende anche dalla sensibilità generale.

 

Cosa intende?

Se l'immunità è stata tolta dalla Costituzione, è perché ancora una volta il Parlamento ha ritenuto che fosse opportuno e rispondente a un’esigenza generale. In tutti i casi, è improbabile che adesso vi sia l’intenzione di reintrodurla, ma la Legge Severino potrebbe certamente essere modificata.

 

Crede che il controllo degli eletti debba ritornare in mano ai cittadini, magari tramite le preferenze che l'attuale legge elettorale non prevede?

E' indubbio che il problema della legge elettorale deve essere risolto con urgenza. E’ pendente dinanzi alla Corte costituzionale, con udienza il prossimo 3 dicembre, la questione di legittimità costituzionale della legge elettorale sollevata dalla Corte di Cassazione per due motivi: il primo è il premio di maggioranza, non ancorato a una soglia minima che deve essere raggiunta, mentre il secondo riguarda le liste bloccate. E' quindi necessario che il Parlamento giunga a una modifica della legge elettorale ancor prima della decisione della Corte.

 

Per evitare cosa?

Per evitare che una eventuale e probabile decisione di illegittimità costituzionale porti a una sostanziale delegittimazione del Parlamento. Che forza politica e istituzionale può avere un Parlamento eletto con una legge elettorale che è stata ritenuta incostituzionale?

 

(Claudio Perlini)

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COMMENTI
21/08/2013 - tertium non datur (chi ghi)

Premesso che concordo pienamente con quanto scritto nell'articolo, mi sembra che questo dibattito sia surreale. Delle due l'una: o questo signore è, come lui e i suoi accoliti sostengono, un perseguitato dalla giustizia, oppure è un condannato in via definitiva e come tale, leggi a parte, farebbe bene a mettersi da parte per salvaguardare quel poco che resta del suo nome e di quello di tutti gli italiani a livello della comunità internazionale. Pertanto, se esistono i presupposti, faccia ricorso alla Corte Europea dei Diritti Europei, o a quant'altro organismo internazionale preposto alla salvaguardia dei perseguitati politici; se gli verrà data ragione, sarò il primo a scusarmi con lui per le ingiustizie subite, in caso contrario che si ritiri a vita privata.