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BERLUSCONI/ L'ultimatum al Pd: risposte entro dieci giorni, o sarà crisi

Dieci giorni per tentare l’ultima mediazione e per capire quale sarà il futuro dell’attuale esecutivo. Berlusconi lancia l'ultimatum e attende la risposta del Partito Democratico.

Silvio Berlusconi (Foto InfoPhoto) Silvio Berlusconi (Foto InfoPhoto)

Dieci giorni per tentare di evitare la definitiva rottura e capire quale sarà il futuro del governo. Dopo una sentenza che, come previsto, si è dimostrata pesantissima per una già delicata stabilità degli equilibri politici, Silvio Berlusconi starebbe valutando il da farsi con i vertici del partito, tutti chiamati a raccolta nel quartier generale di Villa san Martino. Presenti, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, sarebbero Alfano, Verdini, Santanchè, Gelmini, Brunetta e Capezzone. Il Cavaliere, deciso a non farsi da parte e a tornare prepotentemente in campo con Forza Italia, avrebbe stabilito come termine ultimo la fine di agosto: all’inizio del prossimo mese, infatti, il Partito Democratico dovrà aver già deciso cosa fare della Legge Severino che, al momento, pone il leader Pdl fuori da ogni gioco politico. Se i democratici accetteranno di riconsiderare la costituzionalità del decreto, allora per il governo potrebbe riaccendersi qualche speranza. In caso contrario, il Pdl ritirerà i suoi ministri dall’esecutivo. “Se si dimostrerà che per loro il nostro leader è solo un nemico da abbattere, anche io, nonostante pensi che la stabilità del governo sia un valore, ne prenderò atto”, ha detto Fabrizio Cicchitto. Se ogni trattativa dovesse fallire, si legge su Repubblica, Berlusconi avrebbe già pronto un video-messaggio per sancire la fine dell'esperienza Letta e l'inizio della nuova battaglia elettorale, come avvenne quando scese in campo nel ‘94.

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