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Politica

FINE GOVERNO LETTA?/ Berlusconi-Epifani, la sagra del "vorrei ma non posso..."

Enrico Letta (InfoPhoto)Enrico Letta (InfoPhoto)

Ma guardi, io ritengo che verosimilmente gli otto milioni di elettori di febbraio rimarranno fedeli, e seguiranno Berlusconi anche in quest'ultima avventura. Non dimentichiamo che sei mesi fa il Pdl era morto ma poi è letteralmente resuscitato grazie al suo leader. Poi, al centrodestra torneranno voti da un pezzo di Scelta Civica, oggi in totale disfacimento. Infine, Grillo perderà almeno un 25 per cento di suoi consensi: torneranno nella casa del centrodestra tutti quegli elettori che hanno percepito il Movimento 5 Stelle come di sinistra. In breve, Berlusconi sa che potrà intercettare almeno un otto, dieci per cento di voti in movimento. Sarà una battaglia vera. La madre di tutte le battaglie.

 

Però si voterà ancora con il Porcellum.

Inevitabilmente, perché proprio non ci sono le condizioni per modificare la legge elettorale. Questo vorrà dire anche che il rischio di tornare alla situazione attuale è ancora molto forte, con un Senato in stallo e una maggioranza di centrosinistra alla Camera. Ma, ovviamente, dipenderà anche da cosa farà il Pd.

 

Già, il Pd: ci crede ad un partito che si spacca per salvare Berlusconi e il governo?

Assolutamente no. Mai come in questa occasione, verrà fuori come l'antiberlusconismo sia il cemento che ha tenuto e tiene insieme la sinistra. Ma in realtà, è interesse di tutto il Pd andare alle elezioni perché tutti hanno una ragione valida per votare contro Berlusconi: i renziani per ovvi motivi di leadership, Epifani per non scontentare il resto di un partito in subbuglio.

 

Come scenderà in campo alle prossime elezioni il centrosinistra?

Attualmente il solo leader solido di cui dispone il Pd è senza dubbio Renzi. Molto dipenderà se l'apparato lo sosterrà o si metterà di traverso. Del resto, questo punto sarà il vero contenuto del prossimo congresso: una sorta di referendum pro o contro il sindaco di Firenze. Ma il dibattito è ancora aperto, e dagli esiti imprevedibili.

 

Davvero, come dice Letta, il governo è indifferente alle sorti di Berlusconi?

Letta sa benissimo che la ripresa non c'è, e sarebbe opportuno che la smettesse di fare questi annunci. Dopo di che, cosa deve dire? È costretto a rimanere in qualche modo sospeso: sta alla finestra e guarda cosa accade, presentendo già qual è la sua sorte.

 

Napolitano potrebbe fare un'ultima mossa per salvare il governo?

Siamo onesti: il Capo dello Stato ha già fatto il massimo, non credo gli si possa chiedere altro. È del tutto comprensibile che Berlusconi abbia rifiutato l'iter di Napolitano, così come è altrettanto comprensibile che il presidente non abbia sconfessato la Corte di Cassazione: sarebbe stato l'assurdo. Il massimo che si poteva fare, sul Colle, è stato fatto. Certo, Napolitano continuerà a fare di tutto per allungare la vita di Letta, ma non credo che abbia altre frecce al suo arco: sa che, finito l'esecutivo, è finita la legislatura.

 

In definitiva, chi staccherà la spina?