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FINE GOVERNO LETTA?/ Berlusconi-Epifani, la sagra del "vorrei ma non posso..."

Il governo è al capolinea. Secondo FABRIZIO RONDOLINO, l'attuale esecutivo difficilmente potrà superare Natale. E Berlusconi, nonostante la condanna, guiderà comunque il centrodestra

Enrico Letta (InfoPhoto) Enrico Letta (InfoPhoto)

È inutile girarci attorno: il governo ha i giorni contati. Le prossime due tappe - il 31 agosto, con la decisione sull'Imu, e il 9 settembre, con il voto sulla decadenza di Berlusconi da senatore - serviranno solamente a stabilire chi, tra Pd e Pdl, staccherà la spina. Ma il ritorno alle urne è inesorabile, e le elezioni anticipate rappresenteranno la madre di tutte le battaglie. E lo scenario sarà davvero inedito, rendendo ancora una volta l'Italia un Paese originale, con il capo di una coalizione che guiderà la campagna elettorale standosene a casa sua. Agli arresti domiciliari. Ne è assolutamente certo Fabrizio Rondolino, che insieme a noi legge le fibrillazione di questi giorni.

 

Rondolino, che cosa sta succedendo alla maggioranza che sostiene il governo Letta? Non passa giorno che il malato non impallidisca...

Non possiamo più nascondercelo: siamo arrivati al capolinea. In quale modo terminerà questa legislatura non saprei dirlo, ma non scommetterei un solo euro sul fatto che il governo possa superare Natale. Vuoi per l'abolizione dell'Imu, vuoi per la sentenza Berlusconi, è solamente una questione di giorni.

 

La sento molto pessimista.

La sentenza della Cassazione è stata una bomba inaspettata, i cui risvolti sono stati sottovalutati da tutti, a partire dallo stesso Berlusconi. Ma oggi, di fatto, ci troviamo di fronte ad un bivio definitivo: o il Cavaliere accetta la sentenza - ma questo significherebbe per lui riconoscere che ha sbagliato per vent'anni, che non ci sono stati complotti ai suoi danni, che le toghe rosse non sono esistite, che lui è un evasore fiscale - e quindi esce di scena, oppure tira la corda fino alla fine. Io ne sono certo: il Pdl combatterà questa battaglia fino all'ultimo perché il vero quarto grado dopo la Cassazione saranno solamente le elezioni.

 

Uno scenario inevitabile?

Ma certo, anche perché tutti in realtà vogliono le urne. Le vuole il Pd, anche se non lo dice apertamente, e ovviamente le vogliono i grillini, anche se sanno che non riprenderanno i voti di febbraio. Dunque, a questo punto...

 

Chi guiderà il centrodestra?

Berlusconi ovviamente. E sarà una campagna elettorale davvero unica, con il leader agli arresti domiciliari che guiderà la coalizione in quella che sarà la madre di tutte le battaglie. Da un punto di vista comunicativo, il Cavaliere non potrebbe desiderare di meglio: sarebbe la resa plastica della sua battaglia che porta avanti da vent'anni. Da un punto di vista prettamente mediatico, sarebbe la versione due punto zero di Gramsci in prigione ma leader del partito comunista.

 

L'elettorato del Pdl davvero comprenderebbe elezioni anticipate?