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GIUSTIZIA/ 2. Violante: no a una "amnistia" che salvi i politici

Luciano Violante (Infophoto) Luciano Violante (Infophoto)

I governi dovrebbero sempre durare fino alla scadenza naturale della legislatura, e questo è il mio auspicio anche per il governo Letta. Tutto ciò che per interessi personali o di parte politica facesse cadere il governo, farebbe un danno enorme al paese, proprio adesso che ci sono segnali di ripresa. Far cadere un governo vorrebbe dire bloccare il paese per non so quanti mesi, facendolo ripiombare nel passato e rendendo inutili i sacrifici che gli italiani hanno fatto fino ad ora. Spero che tanto nel centrodestra quanto nel centrosinistra ci siano riflessioni responsabili su questo punto. 

Sul Corriere della Sera, Michele Ainis ha sostenuto la necessità di reintrodurre una forma rinnovata di immunità parlamentare per attenuare il conflitto politica-magistratura: cosa ne pensa?
Ainis fa benissimo come studioso a prospettare queste possibilità. Ma ho l'impressione che non ci siano le condizioni politiche per una cosa di questo genere. E poi non è detto che l'immunità parlamentare sedi il conflitto tra legalità e politica. Anzi, potrebbe scatenarne di peggiori. Io credo che si possa invece assumere un quadro come quello europeo, questo sì. Ma tra riforma della giustizia che non si fa e riforme istituzionali da mandare avanti, ipotizzare adesso una riforma per i parlamentari invece che per il paese mi sembra francamente sbagliato.

(Federico Ferraù)

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