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BERLUSCONI/ Mario Mauro: c'è una "ipotesi Napolitano" per uscire dalla crisi

Pubblicazione:venerdì 23 agosto 2013

Giorgio Napolitano con Mario Mauro (Infophoto) Giorgio Napolitano con Mario Mauro (Infophoto)

Propongo un atto di realismo. Occorre ripristinare il senso dello stare insieme, che non è nelle corde  naturali del centrodestra e del centrosinistra, è evidente, ma è qualcosa cui si è obbligati per le circostanze che il paese sta vivendo. Sarebbe la premessa sulla quale far germogliare una armonia, requisito indispensabile per parlare di giustizia, e arrivare ad un atto di clemenza di iniziativa delle camere, cioè un'amnistia. Questa − e lo dico a titolo personale − è l'unica alternativa reale a un confronto politico immaginato per troppo tempo senza esclusione di colpi. Da una parte e dall'altra.

Sta dicendo che nel contesto di una rinnovata intenzionalità bipartisan ci potrebbero essere i requisiti per parlare di giustizia e fare quindi una amnistia. 
Esattamente.

Nella quale ricadrebbe anche il caso di Berlusconi. 
Di Berlusconi e delle migliaia di detenuti in sovrannumero che affollano le carceri italiane in attesa di giudizio. Il sistema carcerario italiano è inadeguato e sta scoppiando. Non sono io a dirlo, lo dicono puntualmente ogni anno i magistrati in apertura dell'anno giudiziario. La certezza del diritto e della pena ne uscirebbero rafforzate.

Secondo lei la nota di Napolitano del 13 agosto doveva contenere qualcosa di diverso da quello che vi si legge? È ancora attuale?
Lo è nel senso che ho cercato di chiarire. E secondo me contiene tutte le indicazioni che servono per muovere i passi necessari a superare la crisi.

Ieri Alfano ha esortato il Pd a "votare contro la decadenza". Franceschini gli ha risposto che non si può "barattare la legalità con la durata di un governo".
Torno a dire: è la legge Severino che per come è fatta postula la decadenza. Trovo difficile che si possa immaginare un contesto differente. Comprendo la dedizione e la richiesta del segretario Alfano, ma così facendo rimaniamo sul livello di un'alchimia esclusivamente finalizzata a rinviare le conseguenze di un ipotetico scontro. Ma è lo stesso scontro che dura da vent'anni e che va affrontato con una ampiezza di respiro diversa.

Se la legge Severino postula la decadenza, ciò vuol dire che Berlusconi…
Può presupporre che temporaneamente Berlusconi rimanga fuori dal Parlamento. Dal mio punto di vista non ne lederebbe minimamente la leadership, che esiste nella misura in cui il centrodestra italiano la riconosce come tale. 

Come usciranno Pd e Pdl da questa crisi?


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COMMENTI
23/08/2013 - Amnistia (Pierluigi Assogna)

L'amnistia ad personam ancora mi mancava, a meno che non abbia perso qualche colpo...