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BERLUSCONI/ Così finisce il governo Letta?

Silvio Berlusconi (Infophoto) Silvio Berlusconi (Infophoto)

Al ritratto che abitualmente si fa di questi capifila della ragionevolezza credo fino a un certo punto. È vero, le persone che ha citato sono certamente vicine a Berlusconi da sempre; la loro lealtà è indistruttibile e la fiducia reciproca illimitata. Ma alla fine hanno sembre condiviso tutto di Berlusconi. Credo che cerchino sinceramente di trovare una soluzione, ciascuno secondo la sua sensibilità, poi però quando si tratta di scegliere tra la vita di Silvio e il resto, scelgono la prima.

"Non è pensabile che si possano eludere le leggi e non rispettare le sentenze" è stata la replica del Pd. Secondo lei i democratici sono uniti o ci sono orecchie più sensibili di altre sulle quali il Pdl potrebbe fare affidamento?
No, io credo che il Pd, forse per la prima volta, sia unito come un sol uomo. Innanzitutto per una forma di dovuto rispetto per il proprio elettorato. Il pubblico di sinistra non capirebbe mai un voto favorevole a Berlusconi. Tra l'altro, in cambio di cosa? Diamo a Berlusconi l'impunità, perché di questo alla fine si tratta, ma per avere che cosa? Una grande riforma istituzionale che cambia la storia d'Italia? La realtà è che non c'è un orizzonte o un progetto politico tale da giustificare un accordo. Credo che il Pd non farà mancare un solo voto a favore della decadenza.

A settembre dunque addio al governo.
Credo che che la partiti finale si giochi già a fine mese. Teniamo presente che il comunicato finale del vertice parla anche di Imu. Forse politicamente quel passaggio è più interessante del primo, semplicemente perché vi si ripete che l'Imu va abolita, per tutti.

Dunque?
Siccome sappiamo da Saccomanni e Delrio che l'orientamento del governo, o per lo meno della parte di sinistra del governo, è quella di una rimudulazione, ciò vuol dire che sull'Imu potrebbe benissimo saltare tutto quanto. Per Berlusconi aprire una campagna elettorale non soltanto sui suoi problemi personali, ma soprattutto, almeno apparentmente, sulla tassa che grava sulla prima casa sarebbe un bel colpo. Ricordiamo che le tasse sono il cavallo di battaglia di Berlusconi da 20 anni. Tasse e giustizia.

Come dobbiamo valutare le dichiarazioni di un esponente di spicco del Pd come Massimo D'Alema? L'altro ieri ha definito quello di Letta "governo di transizione", ieri ha detto che se si va al voto il candidato del Pd dovrebbe essere Renzi.
Le dichiarazioni di D'Alema non mi stupiscono perché è un politico di grande realismo e ha semplicemente detto quello che è sotto gli occhi di tutti. La sinistra ha un leader che si chiama Matteo Renzi e alle prossime elezioni andrà con lui. Certo il colmo sarebbe se a questo ennesimo appuntamento cruciale la sinistra si presentasse divisa. Un centrodestra unito intorno a Berlusconi, e un centrosinistra diviso in due tronconi, uno più moderato e l'altro più rivoluzionario: per la sinistra sarebbe un suicidio.

Quindi per il governo siamo al conto alla rovescia?