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Politica

BERLUSCONI/ 2. Emilio Fede: Silvio non ascolterà i consigli dei "falchi"

Berlusconi – spiega EMILIO FEDE – farà come ha sempre fatto: ascolterà tutti. Poi, prenderà le decisioni da solo. E, probabilmente, ne spiegherà le motivazioni agli italiani

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Il Pd ha sperato per vent’anni che Berlusconi venisse condannato. Ora che lo è stato, ha scoperto che non c’è un granché da esultare. La sentenza definitiva non lo ha eliminato dalla scena. Il Berlusconi politico è vivo e vegeto e non intende farsi da parte. Resta da capire le modalità con le quali continuerà a giocarsi la propria partita. Le ipotesi sono numerose. Emilio Fede, che attualmente dirige la Discussione, interpellato da Il Corriere della Sera, si è detto convinto che sceglierà i domiciliari ad Arcore. Gli abbiamo chiesto qualche dettaglio in più.


E’ sicuro che sceglierà proprio i domiciliari?

E’ una delle possibilità. Uno degli sbocchi possibili.

E i servizi sociali?

Ma certo. E’ disponibilissimo. Per lui sarebbe un modo per sentirsi utile. E non rinchiuso. 

Rinchiuso? Ad Arcore?

Ad Arcore avrebbe spazio per muoversi, certo. E, se optasse per gli arresti domiciliari, sceglierebbe sicuramente Villa San Martino. Ma, glielo assicuro, il giardino lo si percorre da un capo all’altro in non più di 5 minuti.

Non pensa che potrebbe giocarsi anche altre strade, come la Corte Costituzionale, la Corte di Strasburgo, o la richiesta di grazia?

A dire il vero, si tratta di ipotesi che, per lo più, piacciono ai cosiddetti falchi. Berlusconi è molto realista. Quel che è certo è che non chiederà mai la grazia.

Perché no?

Per lui sarebbe come ammettere la propria colpevolezza.

E se alla fine i falchi lo convincessero?

Io, Berlusconi, l’ho visto a Ferragosto. Siamo stati insieme qualche ora. Un incontro tra amici. Non c’era nessun politico, ma solo io, lui, Maria Rosaria Rossi, e Francesca. Ecco, in quelle ore ha ricevuto numerose chiamate. Anche dai falchi. Suggerimenti, consigli, messaggi di solidarietà.

E quindi?

E quindi ha fatto come tutte le altre volte. Lui ascolta, riflette, metabolizza. Può sembrare che col pensiero sia altrove ma, in realtà, è sempre molto presente. Sembra, magari, che non ti stia dando retta. Poi, capita che dopo due settimane ti fa capire che aveva compreso tutto quello che gli avevi detto. Fa sempre così. E, alla fine, è solo lui a decidere.

Cosa deciderà?