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Politica

IMU/ Berlusconi: abbiamo mantenuto gli impegni. E non ci sarà l’aumento dell’Iva

Berlusconi, intervistato da Studio Aperto, si è detto convinto di come la cancellazione abbia raggiunto il raggiungimento di un obiettivo importante, un punto cardine del programma

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Intervistato da Studio Aperto, l’ex presidente del Consiglio non ha commentato solamente la porzione di cronaca per lui negativa, ovvero le motivazioni della sentenza della Cassazione che ha confermato la sua condanna a 4 anni per frode fiscale; ha parlato anche di Imu. Della sua cancellazione. Ovvero, di una vittoria che si è potuto facilmente intestare, essendo stato un suo personale cavallo di battaglia nell’ultima tornata elettorale. Berlusconi si è detto convinto di come la cancellazione abbia raggiunto il raggiungimento di un obiettivo importante, un punto cardine del programma. Poi, ha aggiunto: «in politica la vera morale è mantenere gli impegni con gli elettori». Già in vista della prossima campagna elettorale, che in virtù di una serie di artifizi giuridici e di rinvii, potrebbe anche correre per l’ennesima volta da candidato premier, ha invitato gli italiani a ricordarsi chi era stato a promettere l’abolizione. Il Cavaliere ha speso anche qualche parola sull’aumento dell’Iva. Secondo alcuni, primo tra tutti il viceministro dell’Economia Stefano Fassina, non è più scongiurabile, dato che dovrà finanziare l’annullamento dell’Imu. Ebbene, secondo Berlusconi non solo non ci sarà. Ma potrebbe determinarsi un ulteriore alleggerimento fiscale. In sostanza, il provvedimento che elimina la prima rata dell’imposta sulla prima casa e si impegna a eliminarla del tutto entro metà ottobre, «è un primo passo importante, ma ora bisogna fare molto di più e nelle prossime settimane il governo deve dare una scossa per invertire la tendenza recessiva».

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