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BERLUSCONI CONDANNATO/ Travaglio: la grazia? Napolitano non può concedergliela

Pubblicazione:sabato 3 agosto 2013

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L’idea di chiedere la grazia a Napolitano per Berlusconi non sta in piedi. Travaglio fa presente che il potere di grazia di cui gode il capo dello Stato è decisamente limitato dal diritto. Anzitutto, Berlusconi è implicato attualmente in altri processi, per il quali gli è stato inflitta una condanna in primo grado: il caso Ruby e la telefonata Fassino-Consorte. Se Napolitano gli conferisse la grazie, e Berlusconi fosse di nuovo condannato in via definitiva saremmo al punto di partenza. La grazia, inoltre – ricorda sempre il vicedirettore de Il Fatto quotidiano – si concede solo ai condannati che abbiano scontato parte della pena. L’immediata concessione «suonerebbe come un’inammissibile sconfessione della decisione dei giudici». Ma Napolitano, tale principio, lo «già ignorato graziando il colonnello Cia, Joseph Romano». Infine, ulteriori vincoli sono stati stabiliti dalla Corte costituzionale attraverso la sentenza del 3 maggio 2006 sul conflitto Ciampi-Castelli circa la grazia a Ovidio Bompressi, condannato anni prima per l’omicidio Calabresi. In essa si stabilì che la grazia, essendo ispirata da una «ratio umanitaria ed equitativa» finalizzata all’attenuazione della «legge penale in tutte quelle ipotesi nelle quali essa confligge con il più alto sentimento della giustizia sostanziale», «esula da ogni valutazione di natura politica».



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