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Politica

DOPO BERLUSCONI/ La (falsa) lettera di Nuti (Movimento 5 Stelle): Pd, facciamo un patto

La mano tesa al Pd arriva niente meno che dal capogruppo 5 stelle alla Camera Riccardo Nuti. Ma viene poi sconfessata dall'interessato. Intanto Corriere e Repubblica pubblicano un testo...

Beppe Grillo (Foto: Infophoto)Beppe Grillo (Foto: Infophoto)

La mano tesa al Pd questa volta arriva niente meno che dal capogruppo 5 stelle alla Camera Riccardo Nuti. "Mollate il governo delle larghe intese, facciamo un patto di legislatura su cinque punti (punti del programma a 5 stelle ndr), cambiamo la legge elettorale e torniamo al voto". L'importante, secondo quanto dichiarato da Nichi Vendola e dai falchi del Pd è non condividere la responsabilità di governo un solo minuto di più con un condannato e soprattutto - e qui dopo la "carota" di Nuti arriva il "bastone" di Grillo - "nessuno si azzardi a modificare la Giustizia insieme al partito capeggiato da un delinquente". Insomma, oltre a Berlusconi, tutto il Pdl sarebbe inadatto a proseguire sulla via delle riforme auspicata dal Presidente della Repubblica. Grillo ne ha anche per lui "Messaggio inviato Quirinale. Messaggio inviato". E chi ha orecchi intenda, chi capisce, capisce. Insomma, un bell'avvertimento, in bello stile. Resta questo, alla fine, perchè la notizia della lettera - lanciata da Repubblica - si è beccata una sonora smentita da parte di Nuti, che in serata parla senza mezzi termini di falsità. La lettera non esiste (anche se il Corriere e la Repubblica pubblicano una mail con linee guida per la comunicazione ai parlamentari grillini che fa riferimento a contenuti coerenti con quelli della famosa lettera, che per gli autori è evidentemente falsa), il patto non esiste, perchè l'equazione è semplice: "il Pd è il Pdl e con il Pd mai". Insomma, gli estremi si toccano ancora una volta, perchè Berlusconi come Grillo il parlamento lo vogliono in mano. Con il 51%. E in questa legislatura vogliono la possibilità di governare aggregando "i delusi". Un paio di legislature fa erano "i responsabili", quelli di De Gregorio, Scilipoti e Razzi per intenderci. Ma anche qui le analogie saranno certamente solo apparenti.
IL TESTO DELLE LINEE GUIDA PER I PARLAMENTARI GRILLINI PUBBLICATA DA CORRIERE E REPUBBLICA
Oggetto: IMPORTANTE - Linee Guida Comunicazione - Processo/Sentenza Berlusconi.
Cari colleghi, ecco le linee guida comunicative da tenere in considerazione in riferimento al processo/sentenza di Berlusconi. 
Linee generali
- CONDANNA / NON CONDANNA, FA DIFFERENZA? 

MONDO DENTRO AL PALAZZO/FUORI DAL PALAZZO

Parlamento bloccato e vita pubblica condizionata dalla sorte di un singolo cittadino 

RESPONSABILITA’ POLITICA

In qualsiasi altro paese sarebbe già fuori dai giochi da sempre 

RESPONSABILITA’ DI CHI?

È solo Berlusconi/Pdl o ci sono i soloni di Pds/Ds/Pd? Perché non c’è conflitto d’interessi 

DIVISIONE PRO/CONTRO BERLUSCONI

Falsa, il suo successo non si spiega se non con la complicità dell’intero sistema politico 

GIUDIZIO DI MERITO, NON GIUDIZIARIO

I guai provocati da vent’anni di berlusconismo (fosse cdx o csx fa lo stesso) sotto gli occhi 

Topic

“In un altro Stato europeo un politico condannato in secondo grado a quattro anni per evasione fiscale e a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici sarebbe stato immediatamente allontanato dalla vita politica.” “Da vent’anni la politica si occupa dei suoi guai giudiziari mentre i cittadini non trovano risposte ai loro problemi. L’Italia è stata volutamente divisa in pro o contro Berlusconi ma il suo successo politico e imprenditoriale non si spiega se non con la complicità dell’intero sistema politico”. “Il movimento cinque stelle tace di fronte a questa condanna, perché lo sfacelo dell’Italia berlusconizzata con l’avallo dei vari D’Alema, Veltroni e Violante è sotto gli occhi di tutti”. “Abbiate un sussulto di dignità per non continuare a vivere sotto questo ricatto che i destini di un uomo solo coinvolgano tutte le istituzioni. Ridateci l’Italia” 
Condanna
Il problema Berlusconi è superato. Il problema è l’Italia, come diciamo da sempre.Che cosa dovrebbe fare il Pd? Chiudere con il governo, fare una legge elettorale con noi e andare a votare. E se Napolitano non volesse sciogliere le camere allora toccherebbe a noi, dopo questo fallimento. Un governo su cinque punti: legge elettorale, reddito di cittadinanza, misure PMI, abolizione finanziamento pubblico ai partiti, legge conflitto interessi. Le risorse vanno trovate nel taglio dei costi della politica, su F35, Tav ed Expo. E con quale maggioranza? Qui servono cinque cose buone per l’Italia. Con i voti di quei parlamentari - e sono sempre di più - che si rendono conto dell’inadeguatezza di questi partiti. Il movimento non si pone nell’ottica dei partiti ma delle cose buone da fare 
Rinvio
Il governo e il Pd dipendono ancora dai processi di Berlusconi. Tutto questo poteva essere evitato con una legge sul conflitto di interessi o se come abbiamo proposto il Pd avesse fatto votato l’ineleggibilità di Berlusconi. 

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