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SCENARIO/ Folli: Berlusconi, ora un passo indietro per cambiare la giustizia

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Francamente, nonostante la tentazione, non credo che imboccherà la strada dell’eversione. In ogni caso, spero che faccia scelte opportune, tenendo in considerazione quel 30% di italiani che lo ha votato.

Cosa vuole questo 30%?

Quel che è certo è che non ha alcuna intenzione di essere trascinato in avventure sconsiderate. Questa grande fetta di elettorato chiede di essere rappresento con serietà. E che, di conseguenza, si formi un gruppo dirigente in grado di continuare a dare un contributo al governo del Paese. Tenuto conto del fatto che, attualmente, non esiste maggioranza alternativa a quella composta da Pd e Pdl. Tale maggioranza, ovviamente, non può sopravvivere se diventa il terreno di scontro ove un Berlusconi furioso decida di vendicarsi della malasorte.

Il Pdl potrebbe tatticamente tirarla per le lunghe, dilazionando la decadenza da Senatore di Berlusconi (la legge anticorruzione prevede un voto della Camera di appartenenza)?

Ecco, rappresenterebbe il classico errore da non fare. Darebbe luogo ad una sorta di guerriglia permanente. E, da parte di Berlusconi, rifletterebbe la volontà di restare attaccato all’illusione di poter contare ancora e di non voler accettare il responso della magistratura.

Si dovrebbe forse dimettere spontaneamente?

Sarebbe la cosa migliore. Per impedire che il conflitto circa la sua sorte parlamentare conduca al laceramento del rapporto tra Pd e del Pdl. Dovrebbe, contestualmente, consentire l’insediamento di un nuovo gruppo dirigente che sul piano politico rafforzi la grande coalizione, specialmente sul terreno delle riforme.

Il Pd è il partito più in difficoltà: non intende continuare a governare con un pregiudicato,ma neppure prendersi la responsabilità di aver staccato la spina all’esecutivo. Quale potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso?

Ci sono momenti, in politica, in cui gli avvenimenti accadano a prescindere dalla volontà delle persone. Come in guerra. Si inizia con una scaramuccia, un colpo di fucile. Poi non si controlla più la situazione. In questo momento il Pd non vuole alzare i toni, ma è in evidente difficoltà, schiacciato da Vendola e da Grillo. In uno scenario simile, ci vuol niente a dar fuoco alle polveri. Tanto più che il Pdl è in uno stato di nevrosi.

Letta può fare qualcosa per scongiurare il peggio?

Può svolgere un’azione di mediazione continua. Esistono, tuttavia, dinamiche non controllabili.

Non potrebbe coagulare attorno a sé le forze più responsabili dei due schieramenti per emarginare le ali estreme?

E’ una prospettiva seria. Tentarla adesso, tuttavia, precluderebbe qualsiasi chance di successo. In questo momento, accentuerebbe le forze pessimiste ed eccentriche. Non può rischiare di dar l’impressione di voler spaccare i partiti o di lavorare per costruire una propria forza.

 

(Paolo Nessi)

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COMMENTI
03/08/2013 - condivido, ma i ...cattolici? (Luigi PATRINI)

Condivido quanto scrive Marongiu ed ha ragione Folli: Berlusconi dovrebbe fare lui il passo indietro. Avrebbe dovuto farlo prima! Ha meriti: non ha fatto vincere la gioiosa macchina da guerra di Occhetto, ha costretto il PCI-PDS-PD a stare unito solo per essere contro di lui, svelandone l'inconsistenza culturale e politica, ma non deve dimenticare di essere ...un essere umano: stia tranquillo! I problemi di Dio non tocca a lui risolverli! Purtroppo molti cattolici hanno dimenticato quanto Papa Francesco ci ricorda continuamente: il vero potere è servire! Noi cattolici non "vinceremo" mai: è Cristo che ha già vinto!!! "Hanno perseguitato me, ...perseguiteranno anche voi!": se non capiamo questo noi cristiani rischiamo di "ridurre" il cristianesimo e di diventare come quel sale... buono solo da essere ...buttato via. Destino cinico e baro? NO: destino di chi sceglie di essere felice e nella gioia invece di rincorrere satana e le sue "pompe", come si diceva una volta! La nostra testimonianza ha una sola condizione: unica e insostituibile! L'unità, l'unità che nasce dal riconoscere che ciò che vale è l'amore per Cristo, la sequela della sua croce! Questa è la va per ...risorgere, non per vincere le elezioni! Ciascuno scelga ciò che preferisce!!!

 
03/08/2013 - Letta dia consistenza al progetto fallito di Monti (Ivio Nicola Marongiu)

Sì, malgrado l'intenzione di Monti stesso, di cui non sappiamo nè mai sapremo mission e target, l'ascesa politica di Monti nel 2011 significò per molti la liberazione della destra dal sorriso egemonico ma populista di Berlusconi, di cui si conosceva tutta la debolezza giudiziaria. Quello fu il momento andato perduto per dare consistenza ad un'ipotesi politica che, sulla base di una moderna revisione del welfare capace di non soccombere sotto il peso del debito e del deficit, riaggregasse la destra liberal-democratico-cristiana o popolare contraria una sinistra libertaria e populista. Monti non c'è riuscito, anche per colpa della sua visione tecnica della politica. Letta potrebbe farcela: si tratta infatti di ricostruire l'Italia ricostruendo, mutatis mutandis,una Democrazia Cristiana, capace di andare dai Popolari di Lupi ai popolari di Fioroni per dirla in parole povere. Ciò costringerebbe la sinistra di ristrutturarsi intorno all'idea di Bersani di formare cioè un raggruppamento che vada da Bersani alla Bindi al duo Grillo-Vendola. Mi accorgo che i nomi fatti già risultano invecchiati rispetto al nuovo panorama politico da costruire. Anche loro scompariranno nell'archivio della storia politica italiana contemporanea insieme al vecchio leone sconfitto Berlusconi, speriamo finalmente in pensione ad Arcore.