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BERLUSCONI/ Epifani: la decadenza da senatore è inevitabile

Dalle motivazioni della sentenza "emerge un grave quadro di reati che ci rende sempre piu' convinti sulla decadenza da senatore". Lo dice il segretario del Pd, Guglielmo Epifani

Guglielmo Epifani (Foto InfoPhoto) Guglielmo Epifani (Foto InfoPhoto)

Dalle motivazioni della sentenza "emerge un grave quadro di reati che ci rende sempre più convinti sulla decadenza da senatore". A dirlo è il segretario del Partito Democratico, Guglielmo Epifani, intervistato da L'Unità. "La lettura delle motivazioni fa impressione - aggiunge -. Viene disegnato un quadro di responsabilità gravi, tanto più per un politico". In tutti i casi, mette in chiaro Epifani, "resta il fatto che non accetteremo alcun ultimatum di Berlusconi sul tema della decadenza", anche perché "questo è un governo di servizio che deve fare cose utili, per riuscirci vanno separate le vicende giudiziarie da quelle politiche". Riguardo la durata dell'attuale esecutivo, il segretario del Pd ribadisce che "l'orizzonte è quello indicato dal premier al suo insediamento e dunque un riferimento biennale per affrontare le emergenze, completare le riforme e affrontare il semestre europeo". Infine un commento sull'abolizione dell'Imu per il 2013, su cui non c'è "nessuna vittoria di Berlusconi", spiega Epifani. Senza "nascondersi dietro un dito", conclude dicendo che "avere esentato dall'Imu anche le fasce più abbienti non era la direzione che noi avremmo percorso. Quei soldi si sarebbero potuti utilizzare per altri investimenti".

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