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Politica

BERLUSCONI/ Se la sinistra interviene su di me, il governo non ha futuro

"Sarebbe disdicevole se il governo cadesse ma naturalmente non siamo disponibili a mandare avanti un governo se la sinistra dovesse intervenire su di me". Lo ha detto Silvio Berlusconi.

Silvio Berlusconi (Foto InfoPhoto)Silvio Berlusconi (Foto InfoPhoto)

Silvio Berlusconi torna a farsi sentire. Lo ha fatto ieri a Studio Aperto, dove ha ricordato che se “qualcuno pensasse di eliminare il leader del primo partito italiano, ovvero il sottoscritto, e questo venisse fatto sulla base di una sentenza allucinante e fondata sul nulla ci ritroveremmo in presenza di una ferita profonda e inaccettabile per la democrazia”. Lo ha fatto anche oggi, ancora una volta in collegamento telefonico ma con l’Esercito di Silvio che ha tenuto una riunione a Bassano del Grappa: "Dopo 20 anni dalla mia discesa in campo – ha detto il Cavaliere - si ripete la stessa situazione: tentano di nuovo di togliermi di mezzo attraverso misure giudiziarie che nulla hanno a che vedere con la democrazia". "Sarebbe disdicevole se il governo cadesse ma naturalmente – ha aggiunto - non siamo disponibili a mandare avanti un governo se la sinistra dovesse intervenire su di me, sul leader del Pdl, impedendogli di fare politica". L'ex premier è rientrato oggi a Roma, dove ha incontrato il leader dei Radicali, Marco Pannella, per discutere di un eventuale appoggio del Pdl ai referendum sulla giustizia, mentre a seguire sembra che abbia convocato ancora una volta i vertici del partito a Palazzo Grazioli. Su Berlusconi è intervenuto di recente anche Angelo Bagnasco, presidente della Cei, intervistato da Famiglia Cristiana: “Se una cosa va sempre evitata - ha detto - è quella di personalizzare il conflitto. La salvezza non va attesa da singole personalità, a qualsiasi schieramento appartengano”.

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