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SENATORI A VITA/ Santanchè: Napolitano doveva scegliere Silvio. Le altre reazioni

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha nominato quattro nuovi senatori a vita. Ecco le reazioni della classe politica italiana, dal Pd al Pdl, fino alla Lega e all'M5S

Giorgio Napolitano (Foto InfoPhoto) Giorgio Napolitano (Foto InfoPhoto)

"Scelta indiscutibile, si tratta di persone che hanno dato grande prestigio all'Italia". Questo il commento del segretario del Pd, Guglielmo Epifani, alla nomina di quattro nuovi senatori a vita (Claudio Abbado, Elena Cattaneo, Renzo Piano, Carlo Rubbia) da parte del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Quella del leader democratico è probabilmente l’unica reazione positiva giunta dalla classe politica italiana dopo la diffusione della notizia: "Saranno stipendiati a vita senza essere stati eletti da nessuno. Saranno i lacchè delle larghe intese?", ha detto il senatore del Movimento 5 Stelle Alberto Airola, mentre è ancora più duro il giudizio del leghista Matteo Salvini, secondo cui “la nomina è una presa per il culo per gli italiani che fanno sacrifici". Roberto Calderoli, altro esponente del Carroccio, punta più sull'analisi politica: "Qualcuno diceva che a pensar male si fa peccato ma qualche volta si indovina. Non vorrei mai queste nomine possano assumere l'importanza che i senatori a vita ebbero nel sostegno del governo Prodi. Vedo nel nostro futuro un Letta Bis con una rinnovata maggioranza". Dal Pdl, infine, arriva il commento di Daniela Santanché, la quale si è detta “profondamente dispiaciuta per l'unico che doveva essere nominato senatore a vita e non lo è stato, ovvero Silvio Berlusconi. Sarebbe stato il migliore e la persona con più titoli e più meriti".

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