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Politica

DIETRO LE QUINTE/ Il bivio di Scelta Civica e Monti (all'ombra di Berlusconi)

Mario Monti (Foto: Infophoto)Mario Monti (Foto: Infophoto)

D’altro lato altri sostengono l’interpretazione opposta: se l’ostacolo alla formazione dell’area popolare in Italia è stato rappresentato dal leaderismo di Berlusconi, ora il campo è meno ingombro (soprattutto se il Cavaliere manterrà l’atteggiamento di responsabilità verso il governo) ed è possibile puntare alla rappresentanza dell’ampia area riformista e moderata che non si riconosce nella sinistra. Insomma, molto dipenderà da come si comporteranno Berlusconi e il PDL prima, e il PD a seguire, e i centristi possono solo stare a guardare auspicando la maggior stabilità possibile. Poi però non è da escludere che anche la vicenda giudiziaria del Cavaliere e le sue ripercussioni politiche possano essere utilizzate all’interno del movimento montiano per sostenere le tesi di questi o di quelli sulla direzione da dare a Scelta Civica. Sempre ricordando che al suo interno non ci sono grandi correnti organizzate, ma molte singole realtà che vogliono ricostruire una propria identità e che finora non ci sono riuscite, dato che la sconfitta elettorale ha impedito che un ruolo politico protagonista potesse fungere da elemento stabilizzante e amalgamante.

A.Z.

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