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L'APPELLO/ Mario Mauro: il Pdl non dia pretesti a chi vuole il crollo dell'Italia (e di Letta)

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Non credo che ci sia nulla di tattico in quello a cui stiamo assistendo. Vedo, piuttosto, il rammarico e la profonda costernazione per una vicenda vissuta all’interno dello scontro politico.

Anche nel Pd la tensione è alle stelle

Sul Pd c’è una pressione enorme. Rischia molto, perché è una forza politica dove sono presenti punti di vista con forte differenziazioni. In ogni caso, sia per il Pd che per il Pdl la bussola non può che essere l’anteposizione del bene dell’Italia agli interessi del partito. In tal senso, l’invito di Napolitano a unirsi per riformare la giustizia rappresenta una strada per uscire dal guado.

Folli, su queste pagine, affermava che, giunti a questo punto, Berlusconi dovrebbe definitivamente uscire di scena, per favorire l’emersione di una leadership moderata

Su questo mi sono già espresso quando ero parte del Pdl. Tengo solo a dire che in questo momento, in cui Berlusconi è in ginocchio e ferito, sia utile manifestare solidarietà sul piano umano, distinguendola con nettezza dalla vicenda politica del nostro Paese, che ha bisogno dei partiti che compongono queste maggioranza per andare avanti.

Cosa sta facendo Enrico Letta per tenere assieme tutto?

Ha parlato con chiarezza, facendo presente che questo governo non può essere il frutto dei problemi interni dei partiti, e ha chiesto ai partiti di far risaltare ciò che in termini concreti si può fare per il Paese. 

 

(Paolo Nessi)

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COMMENTI
04/08/2013 - Chiarezza (luisella martin)

Si é discusso molto sulla durata di questo governo e sulle cose che avrebbe dovuto fare. Mi sembra però che niente di quello programmato sia stato fatto davvero. Limitare a poche cose urgenti l'azione del governo era un po' come soccorrere un moribondo con l'ossigeno, rimandando a domani, dopodomani...l'intervento chirurgico per rimuovere l'emorragia! Oggi c'é finalmente la condanna di Berlusconi che però mi pare vissuta con gioia da certa sinistra e con apparente tristezza dal PDL. Leggendo l'intervista a Taormina ho capito perché molti dicevano che Berlusconi badava solo ad aggiustarsi i processi e non gli interessava altro: forse i nemici veri Silvio li aveva (e li ha) fra i suoi. Voglio dire che, se ci sono uomini (e donne) veri nel governo, dovrebbero finalmente capire che é il momento di lavorare per il Paese e che al futuro di Berlusconi e di Forza Italia ci penserà lui, scontata la pena. Sempre che l'Italia sia ancora un Paese civile e non sia diventata una selvaggia ed ingovernabile giungla. Stiano attenti a fare una legge per potere correre alle urne; gli italiani sono molto arrabbiati e stanchi, destra, centro o sinistra che siano.