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LEGGE ELETTORALE/ Russo (Pd): così ci liberiamo del Porcellum, anche con elezioni a ottobre

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Sì, la prima sarà una sorta di legge elettorale di transizione.

La prima volta come andrebbe cambiata?

A questa domanda, ancora nessuno è stato in grado di rispondere. Per quanto ci riguarda, da sempre proponiamo il doppio turno e l’introduzione dei collegi uninominali.

E la seconda?

E’ ancora più difficile fare previsioni. Dipenderà tutto da come saranno modificate le forme del governo e della rappresentanza parlamentare. Tra le poche certezze, vi è il superamento del bicameralismo perfetto. E che la nuova legge, ad un minuto dalla chiusura dalla urne, ci dovrà dare la certezza di chi governa.

Non c’è il rischio che quando sarà nota la formula della riforma d’ottobre il partito a cui quella legge convenga maggiormente farà cadere il governo?

La situazione di emergenza che ci ha fatto scegliere di coabitare in una coalizione così scomoda per tutti non è ancora stata superata. Di conseguenza, a nessuno, a ottobre, converrà fare il furbo. Sarebbe immediatamente punito dal punto di vista elettorale

La sentenza della Corte di Cassazione rischia di alterare i buoni propositi del Parlamento?

Non credo. Berlusconi non ha alcun interesse, neppure dal punto di vista personale, e far cadere il governo. Si tratterebbe di elezioni alle quali, oltretutto, non potrebbe partecipare. Anche per il Pd, inoltre, è l’occasione per dimostrare di essere diventato un partito adulto, che sa prescindere dall’antiberlusconismo, l’unico vero collante, per molti anni, di buona dei suoi dirigenti.  

 

(Paolo Nessi)



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