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GIUSTIZIA/ 1. Nitto Palma (Pdl): ok la riforma dei "saggi", ma il Pd non la vuole

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Va detto, anzitutto, che è sufficiente rileggersi i discorsi di Napolitano per capire come sia sempre stato proprio lui, probabilmente, il più duro di tutti sul mondo della giustizia. Mi riferisco, ad esempio, alle sue affermazioni sull’uso eccessivo della custodia cautelare o delle intercettazioni telefoniche, sulla vergogna della fuoriuscita delle notizie coperte da segreto istruttorio, sulla necessità di regolamentare l’ingresso e l’uscita dalla politica dei magistrati, o sul sistema correntizio alla base di molte della decisioni del Cms. Per quanti riguarda il testo dei saggi, ritengo che possa essere considerato una buona base da cui partire. In particolare, in riferimento alla proposta di limitare l’uso delle intercettazioni.

C’è qualcosa di quel testo che non condividete?

Ma no, mi pare sufficientemente condivisibile.

Tuttavia, la responsabilità civile per i magistrati e la separazione delle carriere non fa parte delle proposte contenute

Non è una tragedia. I saggi la pensavano in una certa maniera. Noi, di certo, non siamo obbligatoriamente legati alle loro considerazioni. Insomma, quel testo può essere integrato.

Su questi temi, crede che troverete un accordo con il Pd?

Penso proprio di no. D’altro canto, la sinistra è ormai diventata il megafono dei pm. Da oltre 20 anni ha coperto il vuoto della sua offerta politica con le vicende giudiziarie e ora si trova costretta a pagare un debito di riconoscenza con la magistratura.

C’è qualche tema rispetto al quale pensate di poter trovare un accordo con il Pd?

Temo  di no. Del resto, nell’ambito dell’ipotesi di riforma costituzionale, è stato il centrosinistra a pretendere che fosse espulsa propria la riforma della giustizia.

Scusi, ma allora perché chiedete la riforma della giustizia se sapete che non ci sono i numeri per farla?

Beh, prima o poi si tornerà alle elezioni e vedremo cosa dirà il popolo italiano.

Farete cadere il governo se la giustizia non si riforma?

No. Come ha ribadito Berlusconi, non faremo mancare il nostro sostegno al governo Letta. Detto questo, continueremo ad esprimere l’urgenza di una riforma.

 

(Paolo Nessi)

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