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PDL IN PIAZZA/ Berlusconi non molla (Letta)

Pubblicazione:lunedì 5 agosto 2013 - Ultimo aggiornamento:lunedì 5 agosto 2013, 8.43

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E' evidente che ci troviamo di fronte a una situazione di grande fragilità. C'è una spinta nel Pdl, ma c'è anche chi all'interno del Pd spinge per mettere fine a questa alleanza. Il problema è complesso e il rischio è altissimo.

Che situazione si presenterebbe per l'Italia nel caso il governo saltasse ? 

Una situazione di grandissima incertezza. L'Italia in questo momento non può presentarsi di fronte ai mercati con l'impronta di una grave instabilità politica. Sarebbe quasi un suicidio. Realisticamente non c'è un'alternativa a questa maggioranza. La logica politica imporrebbe che questo governo durasse fino a tutto il prossimo anno. Poi le cose chi sa quale piega prenderanno.

Lei è ottimista o pessimista? Che percentuale darebbe alla tenuta del governo? 

Fare pronostici in questo caso è veramente un azzardo. Ci troviamo in una situazione di estrema fragilità e complessità. Una caduta del governo consegnerebbe ai mercati l'immagine di un paese a instabilità cronica, perché non c'è neppure una legge elettorale che possa assicurare una solida maggioranza. Al momento, anche dopo la sentenza della Cassazione, ci si è contrapposti all'interno del Governo su problemi collaterali, ma ad autunno devono poi essere affrontati i problemi veri, quelli della realtà, della situazione economica e istituzionale: legge finanziaria, riforme, carico fiscale. Sto citando solo alcuni punti che mi vengono in mente. Ma, in tutti i casi, sappiamo tutti quale è la vera situazione.

Piccoli segnali positivi sul versante economico sono arrivati 

E' vero, piccoli segnali sono arrivati ed è ancora più importante in questo momento che l'Italia non perda tempo per cogliere una via d'uscita alla grave crisi economica. L'Italia non può perdere questa occasione, altrimenti i mercati e il mondo intero ci giudicherebbero in modo molto negativo.

Questo potrebbe essere il vero motivo per cui il governo della “strana maggioranza” durasse ancora un anno. 

Certo che questo sarebbe un motivo più che valido. Se prevale questo senso di responsabilità e di volontà si potrebbe andare avanti. Ma, certamente, vista la condizione dei rapporti interni alla maggioranza è anche realistico non farsi delle grandi illusioni.

 

 

(Gianluigi Da Rold)



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