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DIETRO LE QUINTE/ Ecco chi decide la "guerra fredda" Napolitano-Berlusconi

Giorgio Napolitano (Foto: Infophoto) Giorgio Napolitano (Foto: Infophoto)

Il presidente della Repubblica intende verificare se alle parole seguiranno i fatti, se cioè il Pdl continuerà davvero a sostenere convintamente e lealmente il governo Letta. Ma anche Pd e Pdl avranno l'opportunità di studiarsi fra di loro. La diffidenza è infatti alle stelle e il timore del Quirinale è che si possa scatenare una sorta di guerra del cerino, ad addossarsi la responsabilità di una rottura che precipiterebbe il paese alle elezioni. 
Il ritorno al voto costituisce lo scenario più temuto da Napolitano, e per esorcizzarlo Enrico Letta va ripetendo da giorni che non si farà logorare e che non è intenzionato a rimanere a Palazzo Chigi a tutti i costi e che prima di tutto va scritta una nuova legge elettorale. Del resto, tanto il Pd quanto il Pdl non sono affatto pronti al voto. I democratici non riescono né a decidere la data del congresso, né le regole per le candidature e rischiano di spaccarsi, in caso di voto anticipato in autunno, fra i sostenitori di Renzi e quelli di Letta.
Il Pdl forse è ancor più in difficoltà. Mancano, su questa barricata, tanto il partito (destinato a ri-trasformarsi in Forza Italia, non senza mal di pancia interni), quanto è soprattutto il leader considerando che assai difficilmente Berlusconi potrebbe trovare un escamotage per presentare per la settima volta la sua candidatura a Palazzo Chigi. Da qui la voce ogni giorno più insistente di un altro Berlusconi in campo: Marina al posto del padre. Va verificato però se il carisma innegabile di un leader che, nel bene o nel male, ha segnato la Seconda Repubblica sia trasmissibile per via dinastica. Ma per una fetta non trascurabile del Popolo della Libertà l'ipotesi Marina è tutt'altro che peregrina, mentre non vengono per nulla prese in considerazione ipotesi alternative, di una rifondazione completa dell'area dei moderati. Una ipotesi che, però farebbe forse maggiormente l'interesse del paese.

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