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LEGGE ELETTORALE/ Becchi (grillino): ecco il piano di Pd e Pdl per farci fuori

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Nonostante Berlusconi abbia dichiarato che continuerà a sostenere il governo, il timore che cada continua ad esserci. I partiti, quindi, sapendo che sarebbe stato condannato, cautelativamente hanno deciso di approvare una procedura d’urgenza per varare, entro ottobre, un sistema elettorale che li garantisca.

Quale sarebbe il sistema maggiormente in grado di farlo?

Come faccio a rispondere se neppure i diretti interessati hanno la benché minima idea del sistema che gli conviene? Sia il Pd che il Pdl hanno le idee confuse. Si parla di maggioritario, è vero, ma a doppio turno? Secco? Vogliono tornare al Mattarellum? Un proporzionale non truccato? Non lo sanno.

L’M5S, invece, che legge preferirebbe?

Va detto, anzitutto, che il maggioritario, indubbiamente, in certi Paesi ha garantito maggiore efficienza e governabilità, semplificando il sistema grazie ad una netta distinzione tra maggioranza e opposizione. Tuttavia, si tratta di un modello applicabile a scapito della democrazia: al di là dei due blocchi, infatti, non è dato ad altre forze la possibilità di esprimersi. In ogni caso, resta il fatto che in Italia, oggi come non mai, non è utilizzabile. 
Perché no?

Nonostante quello che dicono i detrattori dell’M5S, il movimento è ancora forte, lo testimoniano tutti i sondaggi. Quindi, nel nostro Paese non ci sono due grandi poli, ma tre. Il maggioritario è auspicato esclusivamente da chi vuole eliminarne uno.

Quindi?

L’M5S dovrebbe spingere nella direzione di una sistema proporzionale. Magari, con alcuni correttivi, quali soglie di sbarramento attorno al 5%, o un premio di maggioranza calmierato, che non infici la rappresentatività effettiva delle forze politiche come l’attuale.

Con il proporzionale, qualunque forza risultasse vincente sarebbe obbligata a delle alleanze per governare. Come si concilia questo sistema con il rifiuto dell’M5S ad allearsi con chiunque?

Beh, con il proporzionale, in ogni caso l’incarico di governo viene dato alla forza che ha ottenuto più voti. Se risultasse tale l’M5S il capo dello Stato non potrebbe fare altro che inaugurare le consultazioni per il nuovo governo a partire dal vincitore.

 

 

(Paolo Nessi)



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COMMENTI
06/08/2013 - Proporzionale con soglia di sbarramento (Luigi PATRINI)

Il metodo elettorale più "giusto" è quello proporzionale, perché rispetta la realtà del corpo elettorale; naturalmente occorre che i cittadini possano esprimere le preferenze sui candidati (almeno 2: perché è giusto dare un voto al "più conosciuto e noto", ma occorre anche avere la possibilità di esprimere una preferenza anche per il candidato che conosciamo meglio, che ci pare più innovativo; per garantire la stabilità di governo è opportuno uno sbarramento (4-5%) abbastanza piccolo per non farci ricadere nei due blocchi contrapposti, ma tale da sollecitare un minimo di aggregazione tra forze contigue. Bisognerebbe ripensare alla riforma elettorale proposta da De Gasperi nel 53: dava un premio di maggioranza solo a raggruppamento che avesse raggiunto il 50,01% alla Camera, cioè la maggioranza assoluta dei consensi espressi. Oggi forse, più che il premio di maggioranza (che deve essere comunque esiguo), sarebbe opportuna una "soglia di sbarramento". Il Signore illumini chi deve scegliere e faccia prevalere l'interesse vero del Popolo, non dei partiti!