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Politica

ESPOSITO vs BERLUSCONI/ Zanon (Csm): la sentenza non cambia, ma in un ricorso alla Corte europea...

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Guardi, io sono dell’idea che i giudici debbano esprimersi attraverso le sentenze. Non è comunque il caso di commentarle con le interviste. Mi pare che dispongano già di enormi poteri. Che dovrebbero accompagnarsi a doveri di riservatezza e continenza che non possono essere così impunemente violati.

Lei ha chiesto addirittura l’apertura di una pratica

Se si evidenzieranno dei profili di natura disciplinare, spetterà ai titolari dell’eventuale azione stabilirlo; quel che è certo è che ci sono dei profili di correttezza professionale che il Csm dovrà valutare. Per questo abbiamo chiesto al comitato di presidenza di aprire una pratica che abbia per oggetto il testo per l’intervista.

Ora che succede?

Il Comitato, quando si riunirà, dovrà decidere se aprire o meno la pratica, decidendo a quale commissione affidarla. Presumibilmente, la affiderà alla Prima, (inchieste riguardanti i magistrati), che potrebbe trasmettere le proprie valutazioni al ministro della Giustizia e al Procuratore generale, laddove ravvisasse profili disciplinari. Ritengo che anche la Quarta Commissione dovrebbe essere informata (valutazioni della professionalità) dovrebbe prendere il caso in considerazione, inserendo la vicenda nel fascicolo personale del giudice.

Ci potranno essere effetti sulla sentenza?

Questo è del tutto impossibile.

Se, tuttavia, i legali di Berlusconi optassero per un ricorso presso la Corte di Giustizia Europea, un eventuale pronunciamento negativo su Esposito cosa comporterebbe?

Diciamo che un’intervista del genere, nell’ambito di un ricorso presso la Corte, non deporrebbe a favore della correttezza, dell’imparzialità e dell’equilibrio del presidente del collegio giudicante. 

 

(Paolo Nessi)

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