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Politica

BERLUSCONI/ Lupi: lascerà la politica quando finirà lo squilibrio tra magistratura e politica

E’ opinione comune che, anche dagli arresti domiciliari, Berlusconi non lascerà mai il Pdl solo a se stesso, né rinuncerà a combattere altre numerose battaglie politiche

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L’incandidabiltà prevista dalla legge Severino per le pene superiore ai due anni, laddove la pena minima prevista non sia inferiore ai 4, impedirà a Berlusconi, condannato in via definitiva a 4 anni nell’ambito del processo Mediaset, di tornare in Parlamento. Tanto più se sarà confermata la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici, rinviata al Tribunale d’Appello. Ma non di fare politica attiva. E’ opinione comune che, anche dagli arresti domiciliari, non lascerà mai il Pdl solo a se stesso, né rinuncerà a combattere altre numerose battaglie. Nel Pd, ovviamente, sperano che si faccia da parte definitivamente e, in applicazione della sentenza, abbandoni la scena. C’è anche chi spera che decida volontariamente di fare un passo da parte per consentire ad una leadership moderata di centrodestra di emergere. Rispetto alle sue reali intenzioni, è stato il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi a chiarire come stanno le cose: «Berlusconi in colloqui privati dice che si ritirerà dalla vita politica quando sarà superato il drammatico squilibrio tra potere giudiziario e politico», ha riferito, aggiungendo che lo squilibrio tra i due poteri è evidente. 

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