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SCENARIO/ Crocetta e la "carica dei 101": Beppe Grillo cosa dice?

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Rosario Crocetta (Infophoto)  Rosario Crocetta (Infophoto)

L’elenco dei “fallimenti e degli scivoloni del presidente della Regione”, vanno dagli attacchi personali a Cancelleri (in occasione della campagna elettorale) al Parlamento e alla stampa, passando per la raffica di annunci a vuoto, fino agli inutili  finanziamenti a pioggia per i cantieri di lavoro che hanno sottratto risorse alle piccole e medie imprese”. Ciliegina sulla torta la questione del Muos (il sistema di difesa militare voluto dagli Usa in costruzione a Niscemi) del quale ha rimproverato la retromarcia sulla revoca delle autorizzazioni alla installazione annunciata qualche giorno prima da Crocetta. 

“Il gioco dei bianchi e dei neri, dei guelfi e dei ghibellini, della mafia e dell’antimafia - ha detto Cancelleri -  questo gioco pericoloso che tenta di inculcare nella testa dei cittadini che se sei con me sei un buono e se sei contro di me sei un cattivo, non funziona, non può funzionare, non accetto che sia così”. Crocetta ha replicato così: “Cancelleri dovrebbe imparare che è diverso fare opposizione dal governare. Ci deve essere un rispetto dei ruoli. La mozione di sfiducia io non la temo. Se il governo cadesse e si tornasse alle urne non credo che i grillini avrebbero i voti che hanno avuto”.

Sacrosanta verità: governare è più difficile che protestare, ma proprio per questo si richiede al governo almeno la stessa coerenza che si promette in campagna elettorale e si pretende dalle opposizioni.

La partita è ancora aperta. Nei corridoi di Palazzo dei Normanni i pochi deputati in giro gettano acqua sul fuoco. Tutti sanno che la prossima legislatura vedrà presenti 70 deputati (20 in meno degli attuali) e quindi sciogliere anzitempo il parlamento sarebbe un grave iattura. Così lo spettro delle elezioni anticipate può essere evocato senza pericolo. Nessuno vuole andare a casa prima del tempo. Sarà così. Vedremo. 

P:S: Dicevamo all’inizio che il numero dei commissari sarebbe potuto lievitare. Ed infatti prima di chiudere arriva una nuova opportunità. Il professor Adelfio Elio Cardinale, già sottosegretario del Governo Monti, si dimette dal Cerisdi (Centro ricerche e studi direzionali, della Regione) per la scarsità dei finanziamenti regionali ricevuti. Crocetta commenta: “Alleluia alleluia” e aggiunge “Il Cerisdi è uno dei classici enti mangiasoldi che volevo mettere in liquidazione con finanziaria scorsa… Doveva fare alta ricerca, con un castello bellissimo donato in comodato d'uso dalla Regione e invece ha organizzato splendide cerimonie nuziali in una cornice di grande suggestione. Per carità nessuno scandalo, più gente si sposa meglio è, cresce la popolazione siciliana, ma non si capisce perchè noi dobbiamo dare soldi per tale finalità. Ringraziamo il professore per l'incarico che ha svolto, ma sicuramente non ci strappiamo le vesti per queste dimissioni. Valuteremo se esistono le condizioni per il commissariamento e avviare la liquidazione, in modo da restituire il castello alla pubblica fruizione”.

E così siamo alla carica dei 101.



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