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SENATORI A VITA/ Paolo Becchi: Elena Cattaneo troppo giovane, trent'anni di stipendio garantito?

Secondo il filosofo Paolo Becchi, nominando Elena Cattaneo, il capo dello stato le ha regalato almeno trent'anni di stipendio garantito in un momento di crisi del lavoro 

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Non poteva mancare la critica un po' cinica del professor Paolo Becchi, considerato uno degli ispiratori del pensiero grillino, in passato coinvolto in dichiarazioni che hanno scatenato polemiche. Questa volta il suo obbiettivo sono i nuovi senatori a vita da poco nominati dal capo dello stato, in particolare Elena Cattaneo, l'accademico accusato di essere troppo giovane per il ruolo che le è stato dato. La Cattaneo infatti, nata nel 1962, ha solo 51 anni e Becchi si chiede: una nomina di questo tipo, vista la sua giovane età, le consentirà di percepire uno stipendio vita natural durante, diciamo per i prossimi trent'anni. Come si dice in questi casi, la povera Cattaneo starà sicuramente facendo le corna: Becchi ovviamente sottolinea il fatto che i senatori a vita vengono usualmente nominati quando hanno una certa età. Fa pure un calcolo sullo stipendio: “Un senatore a vita percepisce – comprese diaria, indennità, rimborsi –, all’incirca, 13.000 euro netti al mese (211.502 Euro lordi all’anno). Quanto ci costerà la senatrice Cattaneo? E se – come sembra uso – i senatori a vita campano più degli altri (guardate la Montalcini, ma anche Andreotti e Carlo Azelio Ciampi)". Siamo in tempi di crisi, dice ancora, con tanti disoccupati e licenziamenti e non si trovano neanche i soldi  per la cassa integrazione e Napolitano scaricando sul bilancio dello Stato si inventa quattro nuovi stipendi non certamente popolari, aggiunge. Spiega in una intervista rilasciata a La Stampa di non avercela con le loro qualità, ma con le spese inopportune che rappresentano queste nomine. 

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