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Politica

BERLUSCONI/ L'emendamento di Sel: niente finanziamenti ai partiti dai condannati

Un emendamento al ddl sul finanziamento dei partiti presentato oggi da Sel potrebbe vietare a chiunque sia stato condannato di finanziare una qualsiasi formazione politica

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Chiunque sia stato condannato con sentenza passata in giudicato per reati tra cui corruzione, concussione o frode fiscale, non può destinare "sotto qualunque forma, erogazioni, liberali o meno, denaro o altra forma di altre utilità in favore di partiti, movimenti, liste e fondazioni politiche”. E' quanto prevede un emendamento al ddl sul finanziamento ai partiti presentato oggi da Sel che, se dovesse essere approvato, potrebbe vietare a Silvio Berlusconi di sostenere economicamente qualsiasi formazione politica. Il Cavaliere, come è noto, è stato condannato in via definitiva a quattro anni per frode fiscale nell'ambito del processo Mediaset, quindi tale norma potrebbe escludere ogni suo aiuto al Pdl o all'annunciato lancio di Forza Italia. Lo stesso emendamento estende il divieto anche "alle persone giuridiche amministrate, controllate o partecipate in misura superiore al 20 per cento" dalle persone condannate per quei reati fiscali e contro la pubblica amministrazione. Il testo presentato da Sel prevede infine una sanzione per chi violi il divieto pari a "tre volte la somma o il valore dell'erogazione prestata".

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