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AMATO/ Napolitano lo nomina giudice della Consulta. Polemiche di Lega e M5S

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Giuliano Amato (Foto InfoPhoto)  Giuliano Amato (Foto InfoPhoto)

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha nominato Giuliano Amato giudice della Corte Costituzionale in sostituzione di Franco Gallo, il quale cesserà le sue funzioni di giudice e di presidente della Consulta il prossimo 16 settembre. Il decreto è stato controfirmato dal premier Enrico Letta. La notizia ha scatenato la reazione del Movimento 5 Stelle: "Amato giudice della Corte Costituzionale? Evidentemente vogliono farci vergognare di essere italiani, ma non ci riusciranno mai!”, scrive su Facebook Alessandro Di Battista. Molto più duro è invece il commento del deputato Carlo Sibilia, secondo cui Amato "rappresenta degnamente lo schifo, il disgusto, l’indecenza, l’obbrobrio, l’orrore, il ribrezzo perpetrato negli anni dalla Casta politica italiana". Polemiche anche dalla Lega Nord: "Il signor Napolitano, che non è il mio Presidente, ha appena nominato un volto nuovo, un giovane in gamba, come Giudice della Corte Costituzionale. Giuliano Amato - dice ironicamente il segretario lombardo del Carroccio Matteo Salvini -. Quello del prelievo dai conti correnti degli italiani. Quello dei 30.000 euro di pensioni al mese. Basta! Schifo! Si deve lottare, o si vince o si muore". Uno dei pochi giudizi positivi arriva dal leader di Centro Democratico, Bruno Tabacci: "La nomina di Giuliano Amato, uomo di straordinaria cultura giuridica e profondo conoscitore della macchina dello Stato, alla Corte Costituzionale da parte del presidente Napolitano rappresenta una scelta di grande qualità che arricchisce la Corte stessa di un contributo di altissimo profilo nella tutela e nella promozione dei valori scolpiti nella Carta del 1948".



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