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DECADENZA BERLUSCONI/ Il relatore: vi spiego cosa sta succedendo in Giunta

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Dal punto di vista costituzionale, i giuristi sono schierati in fazioni opposte in numero uguale. Tuttavia, è pressoché impossibile sostenere che non si possa ricorrere al rinvio pregiudiziale: il trattato di Lisbona afferma che il giudice di ultima istanza, laddove sussista un ragionevole dubbio deve (e non “può”), prima di esprimersi, rivolgersi alla Corte di Giustizia per un giudizio interpretativo. E la Corte, per giudicare se il ricorso sia ammissibile o meno, ci mette al massimo otto settimane.

In tal caso, dov’è il ragionevole dubbio?

Nella compatibilità tra diritto italiano e europeo in relazione al concetto di pena. Nel nostro ordinamento, conta cosa è scritto nella legge; in quello comunitario, conta se la norma sia di natura afflittiva o no. La Corte europea afferma che, al di là del nomen iuris, pene, sanzioni, effetti e via dicendo hanno tutte natura afflittiva. E non possono, di conseguenza, essere retroattive.

Come andrà a finire?

Lo scopriremo tra non molto. Risolti i problemi generali, oggi, inizia la discussione finale sulla mia relazione. Il voto finale, invece, sarà più in là nel tempo. Questo dovrà deciderlo l’ufficio di presidenza.  

 

(Paolo Nessi)

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