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AMATO vs. BEPPE GRILLO/ Craxi: intercettazioni e tangenti, quante falsità...

Giuliano Amato (Infophoto) Giuliano Amato (Infophoto)

Delle intercettazioni delle conversazioni tra i protagonisti della vicenda legate al Monte Dei Paschi di Siena non si è visto l’ombra, per esempio. 

 

Tornando al Psi. Non era un partito di ladri. Cos’era?

Era una comunità di ideali e azione politica. Una comunità in cui c’erano ladri. Come ovunque. E che, come tali, andavano perseguiti e condannati. Ma il finanziamento illegale ai partiti, di per sé, era un reato solamente perché si era deciso di ritenerlo tale. Ci si dimentica, inoltre, che fin dalla nascita della Repubblica era l’unico modo per contrastare i finanziamenti illegali provenienti dai Paesi stranieri. Per evitare che il Pci, che riceveva soldi da una potenza militare ostile all’Italia, prendesse il sopravvento. I partiti democratici decisero di contrastarlo usando i soldi come vengono usati in tutto il resto del mondo: come arma. E il sistema industriale decise di finanziare la democrazia. Questa è la storia dell’Italia.

 

Come si spiega il dilagare della corruzione?

La corruzione è questione distinta dal finanziamento illegale ai partiti. Certo è indubbio che i corrotti ci furono, proliferarono, e condussero la nostra società politica al degrado. Ma anziché contrastare quel degrado, come peraltro chiese mio padre il 3 luglio del 1992, si scelse la strada dell’opportunismo e della viltà. Con il risultato che il nostro sistema politico è andato distrutto. Mentre la corruzione impera.

 

Nel merito, cosa ne pensa della scelta di Amato?

Come è noto, non ho mai avuto problemi a rimproverargli di non aver mai difeso a sufficienza la sua storia politica. Credo, tuttavia, che abbia la cultura, l’intelligenza e la capacità di assumere un ruolo del genere. La ritengo un’ottima scelta. 

 

(Paolo Nessi

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