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BEPPE GRILLO/ Mai più moderati di fronte a un'Italia stuprata

Pubblicazione:martedì 17 settembre 2013

Beppe Grillo (InfoPhoto) Beppe Grillo (InfoPhoto)

La Corte Costituzionale è “un gerontocomio che prende decisioni, come sulla legge elettorale, dopo anni di pacate riflessioni”. Il presidente della Repubblica rieletto per la seconda volta “è di fatto anticostituzionale” e la giustizia “è bloccata da nove milioni di processi in corso che saranno smaltiti alla morte degli imputati”. E’ per tutti questi motivi che Beppe Grillo non vuole più essere moderato, non vuole più rimanere entro "certi limiti" mentre “l'Italia è stuprata”. Essere moderato, scrive il leader del Movimento 5 Stelle in un nuovo post, “equivale oggi a girarsi dall'altra parte. Sono stanco di dover spiegare a dei rimbambiti dalla televisione per l'ennesima volta cose ovvie anche per un bambino. Cosa vuoi spiegare a chi non vuol sentire? La violenza non paga, è vero, ma è il Sistema a usare violenza contro i cittadini. Lo fa ormai alla luce del sole”. E' questo "che vogliono": essere moderati, parlare forbito, non alzare i toni, non dire nulla di sconveniente mentre ti svaligiano la casa, ti tolgono la sovranità nazionale, ti rubano il futuro. "Moderati si muore”, conclude Grillo, quindi “noi supereremo i limiti. Usciremo dalla gabbia. Saremo maleducati, civilmente maleducati. E, con la massima cortesia, li manderemo a f…".



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