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DDL OMOFOBIA/ Rinviato il voto alle 16: i cinque stelle chiedono le dimissioni della Boldrini

Pubblicazione:mercoledì 18 settembre 2013

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Scontro in aula dei deputati per la decisione di rinviare il voto sul decreto legge sull'omofobia a questo pomeriggio. Si doveva infatti votare sugli emendamenti alla proposta di legge: le dimissioni del relatore del Pdl hanno provocato lo spostamento del voto innestando una serie di polemiche. In primis quelle del Movimento cinque stelle che ha definito la decisione inaccettabile, così come contrari si sono detti Sel, Lega e anche un esponente del Pdl, Bianconi. C'è stato l'usuale scontro tra un esponente del M5S e la presidente della Camera Laura Boldrini. Cristian Iannuzzi ha infatti accusato il presidente di non essere imparziale e quindi, ha aggiunto, se non si riesce ad esserlo allora si dimetta. In molti tra cui parlamentari del Pdl, di Scelta civica, del Pd e di Sel sono intervenuti a difesa della Boldrini. Duro anche Nuti del M5S che ha definito la richiesta di rinvio inaccettabile: "Se non ci sono accordi tra i partiti si discute in Aula, alla luce del sole, e non in stanze segrete, questa è la casa della buona politica". La risposta del presidente della Camera: "Nella casa della buona politica è l'Aula che decide con una votazione". In mattinata era stata bocciata la proposta della Lega con 387 voti di differenza di un ritorno del testo in Commissione. Ivan Scalfarotto del Pd ha espresso il disappunto per il rinvio: è una norma molto attesa urgente e delicata, una norma penale che avrà ripercussioni anche culturali sulla crescita del paese ha detto. 



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