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OSSERVATORIO RENZI/ I documenti del Pdl contro il sindaco di Firenze

Sul sito ufficiale del gruppo parlamentare del Pdl alla Camera è spuntato il cosiddetto “Osservatorio Renzi”, composto da dieci documenti che criticano l'operato del sindaco di Firenze

Matteo Renzi (InfoPhoto) Matteo Renzi (InfoPhoto)

Nel giorno del videomessaggio di Silvio Berlusconi agli italiani, il Pdl trova il tempo di sferrare un attacco al sindaco di Firenze. Sul sito ufficiale del gruppo parlamentare del Pdl alla Camera è spuntato infatti il cosiddetto “Osservatorio Renzi”, composto da dieci documenti che criticano, non senza ironia, l’operato del rottamatore democratico. Non si tratta di materiale originale, ma di un “collage” fatto con i post pubblicati negli ultimi mesi sul sito di Renato Brunetta, non a caso capogruppo Pdl a Montecitorio.

I titoli dei dieci dossier spaziano da "Il furbetto della pensioncina" a "Il tassator bugiardo", fino a "Il rottamatore da rottamare" e ripercorrono passato e presente del primo cittadino fiorentino. "Il suo primo finanziatore – recita un documento - è stato il presidente Berlusconi. Infatti l'esordio pubblico di Renzi è stato a 19 anni nella trasmissione La ruota della fortuna, con Mike Buongiorno su Canale5, dove vince 48milioni e 400mila lire nei famosi gettoni d'oro che gli diede Finivest, cioè Berlusconi". Osservare Renzi, si legge ancora nei dossier successivi, “comporta l’esperienza dello stupore. È un caleidoscopio.

Assume forme cangianti gareggiando in mobilità di pensieri con le piume al vento. Una cosa però sventola sempre uguale: è la bandiera del suo io. Prima io, poi il resto. In questo somiglia tantissimo a Prodi, Dc di sinistra e la vanità di una mongolfiera. E dire che si finse un Berlusconcino nato per caso sotto il cavolo sbagliato, alla Casa del Popolo. Lui è così". Insomma, Renzi “ha messo all’occhiello la coccarda di bravo giacobino senza cui non si fa carriera nella sinistra e si è messo in prima fila con la cesta sotto la ghigliottina per raccoglierci la testa di Berlusconi. Anzi è sicuro di averla già raccolta e portata via". Nonostante ciò, “la sacra icona fabbricata con il pongo è destinata a sgretolarsi".

Il motivo? “Alzino la mano – spiegano dal Pdl - quanti sanno che Matteo Renzi è stato condannato (in primo grado) proprio in quanto rappresentante delle istituzioni per atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni?". Una condanna per, "traduciamo volgarmente, pratiche clientelari con i dipendenti della Provincia di Firenze da lui assunti".

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